Ho cominciato a studiare per la laurea Honoris Causa. È dura. Lo so. Ma ce la metterò tutta. Lo prometto. Tutta! Già sogno il giorno della consegna del riconoscimento accademico. Già sogno il magnificerrimo anzi magnificerrimissimo rettore di una prestigiosa università internazionale che mi viene dietro e mi prega in ginocchio strisciando per consegnarmi la laurea ed io me la tiro. Me la tiro proprio: “No, non lo so, vediamo, ci penso, non le assicuro niente, può essere, ne debbo parlare prima in famiglia, non disperi,sia ottimista, non faccia così…”.
Succederà! Quel giorno arriverà anche per me. Anche io laureato Honoris Causa. Che onore! Che causa! Tutti i giornali del mondo a parlare della laurea honoris causante concessami per meriti acquisiti sul campo, per avere pazientemente aspettato tutti gli altri laurearsi. “Ed ora a chi laureiamo? Chi laureamo se sono laureati tutti, se la laurea se la prendono pure cani e porci? Guarda, guarda, guarda! C’è uno a cui non ha mai interessato la nostra università, uno a cui la laurea non è mai servita a una Beata di Cettolaqualunqueriana memoria. Uno a cui la laurea è un’impresa da attribuire e gliela attribuiremo coattivamente proprio noi, Honoris Causa, per avere onorato cettoqualunquemente la categoria dei nullatitolati convinti e felici”.
Grazie di cuore! Già immagino la cerimonia, la mia felicità ed anche le foto dei fotografi ufficiali che in esclusiva planetaria pubblichiamo su questo sito.
Pregato per la laurea Honoris Causa

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