Ero a conoscenza delle proprietà curative “di l’acqua di l’occhi”. Ma ignoravo un’usanza, forse dimenticata, ovvero quella di gettare, esprimendo un desiderio, monete dall’alto, da piazza Scandaliato, giù verso il giardino Scandaglia: porta bene, hanno detto, proprio come la fontana di Trevi a Roma. L’ho appreso facendomi prendere dal racconto dell’amico attore Nicola Puleo, dentro... Continua a leggere →
Scuole bunker contro la follia della natura e dell’uomo
Dove sono le norme per obbligare i costruttori a costruire scuole sicure per i nostri figli e abitazioni super sicure per le loro famiglie secondo i pericoli di oggi che non sono più quelli di ieri? Lo notiamo già da qualche inverno: non sono più sufficienti le norme costruttive pensate per reggere solo l’urto di... Continua a leggere →
Allerte meteo in un clima impazzito
Che poi le allerte sono così. Può anche non succedere nulla. Ma è un’allerta, che ti dice: “Attento, può succedere, comportati di conseguenza”.Ricordo fino a qualche anno fa le derisioni a pioggia contro le centrali meteo: “Non ne azzeccano una”.Come se le previsioni fossero matematica, uno più uno. Poi accadono eventi come quello di Marsala:... Continua a leggere →
Quando ti parte il cervello
Comunque quando ti parte il cervello sembra tutto finito. Ti stacchi dalla realtà, sei un altro, ti intrufoli in circuiti che non sono i tuoi, ma che ti costringono a scivolarci come dentro un tubo chiuso, come in un acquafan, in cui precipitando senza freni non vedi l’uscita. Un tunnel da dove non vedi la... Continua a leggere →
I bambini di Gaza giocano
I bambini di Gaza giocano.Sì, giocano.Ma non alla guerra.I bambini non giocano alla guerra.Giocano, senza fare del male.Non fanno male a nessunoi bambini di Gaza.E come potrebbero?Giocano, hanno solo vogliadi giocare.E quando non ci sono le bombee quando trovano una trave in bilicoancora buona per un’altalenai bambini di Gaza si fiondano:“Questa è nostra!” e la... Continua a leggere →
San Francesco ferma le guerre
San Francesco di qua, San Francesco di là. Tutti a tirarlo per il saio nell’ottocentesimo anniversario della sua morte. San Francesco è stato radicale, molto scomodo. Ha abbandonato tutto, si è denudato di ogni sua ricchezza e ha seguito umilmente alla lettera la parola del Vangelo. Così radicale da essere pure combattuto.“Ma cu è? Chi... Continua a leggere →
Scrittori a tavola con i frizzanti riflessi del mare
“E siccome siamo tutti fighi un brindisi faccio a Marco Amerighi”. Sì, ogni volta mi debbo fare riconoscere così, con le rime da osteria. Anche con gli ospiti che non conosco, pure quelli di livello, quelli che scrivono, gli scrittori che vengono a Sciacca come Marco Amerighi, autore del libro Quanto splende questo nero, scelto... Continua a leggere →
Un siciliano senza italiano
Straniero a casa mia.Io con l’obbligo di conoscere l’italiano non sarei neppure entrato in una classe normale. Sarei stato escluso dalla scuola italiana. E chissà quanti della mia periferia.Io non parlavo l’italiano. I miei amici di strada non parlavano l’italiano. I miei amici con cui giocavavo a ppà con le figurine di Scirea e Mazzola... Continua a leggere →
Rmk, cinquant’anni di tv
Non sono i cinquant’anni raggiunti che pure sono un traguardo anagrafico ragguardevole. È la resistenza in un settore che ha decimato le altre realtà televisive, anche storiche, anche solide o apparentemente invulnerabili, in provincia di Agrigento, in Sicilia, nel resto d’Italia. Uno tsunami. Tele Radio Monte Kronio celebra il mezzo secolo di vita. E lo... Continua a leggere →
Il pane di San Calò
È un peccato. Non lanciare il pane. Non è solo tradizione quella di San Calò di Giurgenti che negli ultimi anni sconta un divieto che viene dall’alto, dalle autorità ecclesiastiche. Per me è più di una semplice tradizione folcloristica. In questi giorni mi è capitato di discuterne con due amici agrigentini, uno vive e lavora... Continua a leggere →