L’acqua di l’occhi del Giardino Scandaglia

Ero a conoscenza delle proprietà curative “di l’acqua di l’occhi”. Ma ignoravo un’usanza, forse dimenticata, ovvero quella di gettare, esprimendo un desiderio, monete dall’alto, da piazza Scandaliato, giù verso il giardino Scandaglia: porta bene, hanno detto, proprio come la fontana di Trevi a Roma. L’ho appreso facendomi prendere dal racconto dell’amico attore Nicola Puleo, dentro... Continua a leggere →

Allerte meteo in un clima impazzito

Che poi le allerte sono così. Può anche non succedere nulla. Ma è un’allerta, che ti dice: “Attento, può succedere, comportati di conseguenza”.Ricordo fino a qualche anno fa le derisioni a pioggia contro le centrali meteo: “Non ne azzeccano una”.Come se le previsioni fossero matematica, uno più uno. Poi accadono eventi come quello di Marsala:... Continua a leggere →

Quando ti parte il cervello

Comunque quando ti parte il cervello sembra tutto finito. Ti stacchi dalla realtà, sei un altro, ti intrufoli in circuiti che non sono i tuoi, ma che ti costringono a scivolarci come dentro un tubo chiuso, come in un acquafan, in cui precipitando senza freni non vedi l’uscita. Un tunnel da dove non vedi la... Continua a leggere →

I bambini di Gaza giocano

I bambini di Gaza giocano.Sì, giocano.Ma non alla guerra.I bambini non giocano alla guerra.Giocano, senza fare del male.Non fanno male a nessunoi bambini di Gaza.E come potrebbero?Giocano, hanno solo vogliadi giocare.E quando non ci sono le bombee quando trovano una trave in bilicoancora buona per un’altalenai bambini di Gaza si fiondano:“Questa è nostra!” e la... Continua a leggere →

San Francesco ferma le guerre

San Francesco di qua, San Francesco di là. Tutti a tirarlo per il saio nell’ottocentesimo anniversario della sua morte. San Francesco è stato radicale, molto scomodo. Ha abbandonato tutto, si è denudato di ogni sua ricchezza e ha seguito umilmente alla lettera la parola del Vangelo. Così radicale da essere pure combattuto.“Ma cu è? Chi... Continua a leggere →

Un siciliano senza italiano

Straniero a casa mia.Io con l’obbligo di conoscere l’italiano non sarei neppure entrato in una classe normale. Sarei stato escluso dalla scuola italiana. E chissà quanti della mia periferia.Io non parlavo l’italiano. I miei amici di strada non parlavano l’italiano. I miei amici con cui giocavavo a ppà con le figurine di Scirea e Mazzola... Continua a leggere →

Rmk, cinquant’anni di tv

Non sono i cinquant’anni raggiunti che pure sono un traguardo anagrafico ragguardevole. È la resistenza in un settore che ha decimato le altre realtà televisive, anche storiche, anche solide o apparentemente invulnerabili, in provincia di Agrigento, in Sicilia, nel resto d’Italia.  Uno tsunami.  Tele Radio Monte Kronio celebra il mezzo secolo di vita. E lo... Continua a leggere →

Il pane di San Calò

È un peccato. Non lanciare il pane. Non è solo tradizione quella di San Calò di Giurgenti che negli ultimi anni sconta un divieto che viene dall’alto, dalle autorità ecclesiastiche. Per me è più di una semplice tradizione folcloristica. In questi giorni mi è capitato di discuterne con due amici agrigentini, uno vive e lavora... Continua a leggere →

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Raimondo Moncada
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