Una pistola puntata alla tempia da uno scrittore che non ha mai venduto una copia in vita sua. Potrebbe essere un valido motivo per l’acquisto di un libro. Ma ce ne sono tanti altri. Mi sono posto la domanda entrando in libreria, osservando gli scaffali stracolmi di volumi, leggendo sui giornali della crisi dell’editoria, guardando le edicole traboccanti di libri, libretti, libercoli, libriccini, librucoli, libracoli, librarucoli.
I libri si vendono? E cosa spinge un lettore ad acquistarli? Qual è la causa che porta il potenziale lettore a individuare tra migliaia di volumi quello che più gli interessa, a prenderlo in mano, a sfogliarlo, a decidersi di farlo proprio, ad andare alla cassa, ad uscire i soldi e a comprarlo? E cosa spinge lo stesso lettore ad acquistare su internet, ad andare nel sito della libreria on line, a digitare nel motore di ricerca il nome dell’autore o il titolo del libro?
Me lo chiedo anche per capire quelle menti che pagherebbero anche in natura pur di acquistare il libro “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas“.
Ecco 54 buoni motivi che mi sono passati per la mente.
Una persona, maschio o femmina, piccola o grande, erudita o ignorante, povera o ricca, bella o brutta, viene spinta ad acquistare un libro:
- – Per il contenuto del libro
- – Per la fama dell’autore
- – Per l’affetto nei confronti dell’autore
- – Per la stima nei confronti dell’autore
- – Per la bravura dell’autore
- – Perché l’autore è un apprezzato attore, presentatore, calciatore, giornalista
- – Perché costretto dalla scuola
- – Per allargare le proprie conoscenze
- – Per avere più cultura
- – Per informarsi sulle ultime novità in un particolare settore (economia, scienze, arte, sociologia, psicologia, ecologia, astronomia, medicina, chirurgia, storia ecc.)
- – Per un ulteriore approfondimento di un argomento
- – Per educazione
- – Per abitudine
- – Perché si hanno soldi da spendere
- – Per farsi un regalo
- – Per fare un regalo
- – Per il titolo curioso, allettante
- – Per la copertina accattivante
- – Per i contenuti della quarta di copertina
- – Per la presentazione affidata a una firma prestigiosa
- – Per la recensione letta sulla stampa, in televisione, su internet
- – Perché ne ha parlato una persona importante
- – Perché diverte
- – Perché dissacra
- – Perché prende in giro
- – Per il contenuto pruriginoso
- – Per le verità che racconta
- – Per il nuovo punto di vista
- – Perché si ha voglia di evasione
- – Perché costa poco
- – Perché colpito dalla pubblicità
- – Perché attratto dalla pila di libri in libreria
- – Per il passaparola
- – Perché ne parlano tutti
- – Perché è diventato un cult
- – Perché è richiamato in un altro libro
- – Perché è consigliato da uno scrittore
- – Perché gli altri lo leggono
- – Per collezionismo
- – Per farne un soprammobile
- – Per arredare lo studio
- – Per darsi delle arie
- – Per trasmettere l’immagine di una persona colta, impegnata, preparata, aggiornata
- – Perché è uno status symbol
- – Perché è stato consigliato da un amico
- – Perché ne ha parlato una trasmissione tv
- – Perché ho seguito la presentazione dell’autore
- – Per fare una sorpresa
- – Per fare uno scherzo
- – Per la curiosità suscitata da un volantino, un manifesto, un adesivo
- – Perché appassionato di romanzi, di saggi, di poesie, di racconti, di storia, di horror, di fantascienza, di umorismo, di comicità, di satira, di scienze, di arte, di spettacolo
- – Per la pistola puntata alla tempia da un autore che non ha mai venduto una copia
- – Per far smettere l’autore, che ci ha legati nello scaffale della libreria, a farci solletico alle ascelle e alla pianta dei piedi
- – Per fare smettere l’autore che pensa di fare il comico di continuare a fare battute.
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