Sondaggi d’estate, sotto l’ombrellone. Ogni giornale, ogni rivista, ogni sito on line ti propone il suo. L’argomento del giorno è il nuovo allenatore della nazionale di calcio italiana: Carlo Conti.
– Carlo? Ma Carlo non è il presentatore?
– E che male c’è ad allenare l’Italia. Carlo, può essere.
– Volevi dire Bruno, Bruno Conti.
– No volevo dire proprio Carlo.
E allora sentiamo questi sondaggi a cui il popolo italiano è chiamato in questo ferragosto dove non si parla d’altro che di Conti e della Corte dei Conti.
– Scusami, ma non sarà forse Conte?
– No, ho letto Conti. E se ho letto Conti su internet, è proprio lui: Conti.
Ecco di seguito, senza più tergiversare, i quesiti dei sondaggi, la cui formulazione e le cui risposte sono di vitale importanza per il destino della nazione e della nazionale:
– Conti farà bene?
– Conti sarà il giusto ct?
– Conti farà meglio di Prandelli, ma anhe di Bearzot, Zoff, Donadoni, Trapattoni, Lippi, Tippi e Tappi?
– Conti, perché Conti e non Visconti?
– Conti quale competizione riuscirà a vincere: mondiale, europeo, nazionale o paesano?
– Conti giocherà: con calciatori italiani o stranieri?
– Conti giocherà con i campioni, i dilettanti o con chi non sa proprio toccare palla?
– Conti, con quale modulo giocherà Conti: il 5-4-3-2-1 oppure l’1-2-3-4-5?
– Conti come seguirà la nazionale: in panchina, dagli spalti o direttamente da casa?
– Conti che divisa indosserà e di quale colore?
– Conti vale il prezzo che vale?
– Conti ha fatto bene i conti?
– Conti, perché Conti e non Sconti?
– Conti, tiferete per Conti o per gli avversari?
– Conti, vi piace Conti o i suoi racconti?
– Conti o Conte?
– Conti farà giocare il calciatore ritratto nella foto e chi è il campione?
Raimondo Moncada

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