Si discute del nuovo romanzo dello scrittore inglese Martin Amis “The Zone of Interest”. Se ne discute perché il tema trattato è l’olocausto, perché l’autore utilizza anche l’ironia nella sua scrittura, perché il libro è stato rifiutato dal suo editore francese Gallimard. Il romanzo è uscito in America e Inghilterra con critiche positive. E uscirà in Italia per i tipi di Einaudi.
In un intervista a Repubblica, a proposito del rifiuto, Amis dichiara:
“Mi ha molto sorpreso. Evidentemente ci sono argomenti tabù”.
Sul suo utilizzo dell’ironia nel parlare di atrocità, lo scrittore inglese dice:
“Ritengo che sia un errore utilizzare solo la serietà per descrivere l’orrore. Ho usato la satira specie nel modo in cui descrivo il personaggio di Doll: c’è qualcosa di ridicolo nel suo essere pomposo, ma nello stesso tempo è un uomo che commette efferatezze”.
Il giornalista di RepubblicaAntonio Monda chiede poi se sia possibile arrivare a essere comici trattando di una tragedia. Ecco la risposta di Martin Amis:
“La storia dell’arte ci ha insegnato che a volte si è molto più efficaci con la leggerezza. Aggiungo che sono sempre contrario ai limiti e alle censure, e la risposta è nel modo in cui le cose vengono realizzate”.
Intervista di Antonio Monda, pubblicata su Repubblica del 10 settembre 2014 LINK

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