Capire e non capire, oscure letture e cervelli impreparati

Ci sta non capire. Affermandolo mi faccio forza. A volte leggo e non capisco. Alzo allora lo sguardo nel vuoto e mi raffico di domande: dipende dal mio livello di comprendonio? Dipende dall’oscurità del testo sottoposto agli ipertesi occhi? Dipende dalla stanchezza neurofisica vegetale del ganglio neuronale dell’area antica e antiquata dell’umano cervello? Dipende dalla poca voglia di leggere? Da un passeggero disinteresse? Dipende dal sempre più intenso bombardamento di stimolazioni? O forse non è ancora arrivato il momento di quella, specifica, lettura che non appatta col mio stato d’animo? 


Intanto, mi leggo nei contorti e astrusi e cangianti pensieri, aperti ogni istante su un instabile e fragile leggio. 

Raimondo Moncada

www.raimondomoncada.blogspot.it 

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