Si moltiplicano in Italia e nel mondo i flashmob, i cortei, i sit-in; si vastuniano (si menano) pure; si apre di gran corsa ogni confine; si aprono tutte le attività nessuna esclusa; si apre tutto quello che fino a ieri doveva restare chiuso sigillato; si sta con la mascherina al collo come se il collo fosse diventato un posteggio di mascherine salvagola; si fa benzina ai self-service senza guanti per lasciare le impronte digitali alla pompa; ci hanno pure spalancato i cancelli del gran ponte sullo Stretto di Messina; e allora, se è tutto sparito, se il Covid-19 è solo un triste ricordo di ieri, se contrariamente a quanto detto dal Papa alla piazza di San Pietro non c’è da noi più il rischio di contagio a differenza di altri Stati, oggi mi sento autorizzato ad avvicinare gli amici e tutti i miei non congiunti e abbracciarli come nel pre-Covid nell’affettuoso rispetto dei protocolli sanitari.
Posso o non posso? Oppure per avvicinare e abbracciare i non congiunti debbo organizzare un corteo, un flashmob o un sit-in? Oppure mi debbo mettere la tuta dell’astronauta o un impermeabile o un preservativo gigante? No, il preservativo gigante è meglio escluderlo a priori. Potrei però inventare un vestito a pelle autosanificante non essendo il virus per nulla sparito.
Raimondo Moncada
N.B. Post ironico. Significa che quello che è scritto non deve essere preso alla lettera. Significa che bisogna stare molto attenti perché il virus c’è ancora e che è fondamentale rispettare rigorosamente i protocolli: distanziamento, mascherina, igiene, come minimo. E non toccarsi con i non congiunti. E lavarsi lavarsi lavarsi.
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