Armato di ventaglio contro Lucifero

Lucifero c’è. Lo hanno annunciato i meteorologi giorni fa e lui, puntuale si è presentato facendo sballare i termometri. Caldo, troppo caldo. Lucifero è il terrore di questa fine estate 2012. Le persone non escono da casa. Non vanno al mare. Chi già si trovava in spiaggia prima del suo arrivo, sta sott’acqua. Io non ho paura. È lui che deve aver timore di me. Questa mattina mi sono alzato con l’intento di affrontarlo faccia a faccia. Mi sono avvolto con un mantello di ghiaccio spesso dieci centimetri. Ho indossato la tuta ignifuga. Mi sono applicato dietro le spalle il radiatore della mia auto. Mi sono legato alle gambe due estintori. Con una mano ho impugnato l’aria condizionata portatile. Con l’altra mano, un ventaglio. Ovunque è deserto. Il fuoco ha bruciato ogni cosa. La gente sta rinchiusa a casa, col frigo aperto, i condizionatori a palla e i ventilatori che per la troppa velocità si sono alzati in aria come elicotteri. Mi sento in missione. Sono fuori. Solo. Lucifero sarà nascosto. Ancora non lo vedo. Dove sei? Vieni fuori se sei sperto. Sudo. Mi esce acqua da ogni dove. Le piante si sradicano e mi circondano. Raccolgono il sudore. Ma dove sei? Lettera firmata. Destinazione Lucifero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Orgogliosamente fornito da WordPress | Tema: Baskerville 2 di Anders Noren.

Su ↑

Raimondo Moncada
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.