Follia e creatività. Un binomio, due dimensioni: uno stato d’animo tormentato e un flusso artistico che diventa incontenibile.
Follia intesa non come malattia, patologia della psiche da curare con farmaci e camicie di forza in un manicomio. Ma come predisposizione di uno spirito libero, proiettato alla creazione, senza catene, costrizioni. Nascono così pitture, disegni, sculture, musiche, architetture, poesie… opere dell’ingegno umano, opere d’arte. Il loro valore ti arriva perché c’è quel quid che ti colpisce all’istante. L’artista ti emoziona con le sue creature, con la sua originalità, con la sua sofferenza, con i suoi immani sforzi, con la sua gioia, con la sua ebbrezza, con la sua urgenza di dare forma, colore, sostanza, suono, parola, a un sogno, a una ispirazione, a una visione.
Follia intesa non come malattia, patologia della psiche da curare con farmaci e camicie di forza in un manicomio. Ma come predisposizione di uno spirito libero, proiettato alla creazione, senza catene, costrizioni. Nascono così pitture, disegni, sculture, musiche, architetture, poesie… opere dell’ingegno umano, opere d’arte. Il loro valore ti arriva perché c’è quel quid che ti colpisce all’istante. L’artista ti emoziona con le sue creature, con la sua originalità, con la sua sofferenza, con i suoi immani sforzi, con la sua gioia, con la sua ebbrezza, con la sua urgenza di dare forma, colore, sostanza, suono, parola, a un sogno, a una ispirazione, a una visione.
Arte è suggestione. Va al di là di ogni umana categoria che esemplifica e cataloga, spesso ingabbiando. L’artista non ha una regola da rispettare se non quella che gli detta il suo istinto, il suo vissuto, la sua sensibilità, il suo intimo bisogno: il cuore detta, la mano esegue.
Non tutti gli artisti sono riconosciuti come tali. A volte, debbono aspettare anni, decenni, pure la morte. Solo dopo diventano grandi. Capita pure che in vita un artista venga scambiato per folle, nel senso letterale della parola (un matto da rinchiudere, da tenere alla larga dal consorzio civile, da commiserare). E per questo venga anche schernito perché ritenuto un asociale, un sognatore di illusioni, un solitario, un eccentrico, un diverso. Senza considerare che questa diversità non è altro che una peculiarità di persone speciali.
Ben venga la sana follia e ben vengano i puri folli di spirito quelli che con la testa vanno al di là di questo mondo uguale e di ogni dimensione cristallizzata. I bei folli cominciano a divenire sempre più una rarità. Colpa dei manicomi chiusi da troppo tempo.
Ben venga la sana follia e ben vengano i puri folli di spirito quelli che con la testa vanno al di là di questo mondo uguale e di ogni dimensione cristallizzata. I bei folli cominciano a divenire sempre più una rarità. Colpa dei manicomi chiusi da troppo tempo.
Raimondo Moncada

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