Il mio prossimo libro sarà di pane

Già penso al prossimo libro. Sarà di pane, così si potrà mangiare. E’ uscito in questi giorni la mia ultima opera umoristica “Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas“. Neanche il tempo di lanciarlo che già il mio cervello si è messo in moto.Non mi lascia in pace. E’ sempre in attività come il vulcano Mongibello Etna. 
Vista la crisi economica, viste le tasche senza soldi degli italiani, vista la fame, visto che anche la vista ha l’acquolina in bocca, ho pensato di realizzare un libro di pane. E’ un’idea che coniuga esigenze di stomaco e necessità di cultura. Uno finisce di leggere e poi mangia. 
Il contrario non si può fare e cioè mangiare prima e poi leggere. 
Andrò oggi stesso a brevettare l’idea alla Camera di Commercio e a parlare con un amico panettiere di Agrigento che fa il pane per gli ex voto di San Calogero a forma della parte del corpo che si vuole miracolata. E’ un artista. Saprà realizzarmi un bel romanzo a forma di filoncino, una raccolta di poesie a mafaldina, un giallo a forma di grissino mangiato. 

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