Mogol: Un ponte fra di noi è l’aria

Togliamoci dalle scatole il ponte “Morandi”, il viadotto che collega Agrigento a Porto Empedocle e alla strada statale 115, e dedichiamo alla coppia “Mogol – Gianni Bella” il suggestivo spazio aereo che sorvola antiche costruzioni e ci apre a un panorama unico al mondo, con la visione della Valle dei Templi dichiarata proprio in questi giorni miglior paesaggio d’Italia.
Perché? Semplice: come riconoscimento. Un premio all’arte di due grandi. Mogol e Gianni Bella sono gli autori della canzone “Il ponte” e in particolare del passaggio del testo canoro: “Il ponte tra di noi è l’aria”. 
Magnifico! Pura poesia. 
L’idea è venuta fuori per caso, conversando su Facebook con alcuni amici come Maria Rita Venezia e Giuseppe Piscopo. Una discussione serissima, dai toni fin troppo austeri, nata dal seguente post: “Dopo la chiusura, dedichiamogli un altro ponte. Noi possiamo camminare a piedi, ma Morandi non può stare senza ponte”. 
Una frase buttata così, senza riflettere sull’importanza di quella che alla fine si è rivelata una proposta straordinaria. In poche ore ho registrato ben sette, dico sette, like. E sette sono rimasti per le ore successive. 
Si può fare! 
Si potrebbe, se necessario, avviare una petizione con raccolta reale di firme o una raccolta virtuale di “mi piace”. 
Vedremo. Le modalità le decideremo strada facendo. Intanto partiamo, per una questione di principio. 
A Morandi ci sarà però da trovare un altro viadotto. Anche perché il suo lo hanno chiuso per la seconda volta. Morandi non ci può stare senza ponte. O ne costruiamo uno nuovo da dedicare a lui personalmente (ed è la strada più percorribile) oppure ne troviamo uno senza nome o con un nome non adatto del tipo: “Viadotto delle sette sottane” o “Viadotto delle mille e ventisette cannucce”. 
Può essere un ponte di pietra, di solida epoca ellenistica, o anche un ponte a noi coevo, in cemento armato, ma con il calcestruzzo e l’armatura in acciaio assicurato, che non facciano lamentare nessuno in un periodo storico in cui ci sono ponti che decidono di cadere senza preavviso e fanno danno. Non dobbiamo dar modo di far parlare neanche a chi lo dedichiamo. Morandi deve cantare, e cantare bene, come sa fare, felice del suo nuovo ponte, senza lamentarsi. 
Raimondo Moncada 
www.raimondomoncada.blogspot.it 

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