Una legge punirà gli augurinomani


Un deciso freno all’augoriomania. Sarà questo l’obiettivo di una legge dello Stato che sarà proposta con

con i trasgressori punibili con sanzioni esemplari: la galera e multe salatissime. Sarà disciplinato il trasporto augurale con un rigoroso limite all’invio degli auguri.

Di augurio – di quelli significativi, che hanno effetto sulla vita delle persone – se ne potrà formulare solo uno, personale, con una sola modalità a scelta dell’interessato.

Se, ad esempio, hai già rivolto degli auguri di presenza, a voce e con un affettuoso abbraccio, non potrai più ripeterlo con l’invio di un messaggio scritto o animato alla stessa identica persona.

Se già hai inviato alla persona “x” un messaggio in un canale (ammettiamo su Facebook), non potrai inviarglielo anche su Messenger, su WhatsApp, su Twitter o su Istangram o per Sms o con gli aeroplanini di carta che ti entrano nelle finestre.

Se già hai inviato un messaggio a un destinatario qualsiasi, e sai che lo ha ricevuto perché ti ha ricambiato, non glielo potrai inviare un’altra volta anche su un gruppo social di cui fa visibile parte integrante (ci sarà l’obbligo del controllo preventivo).

Essendo poi proliferati negli ultimi anni gruppi di tutti i tipi, in numeri considerevoli e ingestibili (di famiglia, di lavoro, di hobby, di caccia, di vecchi amici, di nuovi amici, di giardinaggio, di condominio, di quartiere, di religione, di babbiu, di aria fritta …), i gruppi saranno considerati illegali nelle giornate a cavallo tra il 30 dicembre del vecchio anno e il 2 gennaio del nuovo anno (la limitazione sarà estensibile anche a Natale, a Pasqua e per altri importanti ricorrenze a cui si ricorre per mettere mano agli auguri).

I messaggi andranno poi personalizzati. Saranno vietate ripetizioni, duplicazioni, imitazioni, copia e incolla, per evitare che uno riceva la stessa Gif, lo stesso video, la stessa frase ad effetto da migliaia di familiari, amici e conoscenti sol perché il contenuto è bello, efficace, e va condiviso con tutti.

I trasgressori saranno puniti con la galera da scontare in solitudine nei giorni di festa, con la condanna a rispondere, prima dei pasti a pane e acqua, a tutti i destinatari dei propri messaggi con contenuti personalizzati scrivendo in principio almeno il nome dello stesso destinatario: “Caro Mario…”.

Auguri a tutti, indistintamente, di un buon inizio, un’ottima prosecuzione e una felice conclusione (questo messaggio ha valore personale e non è cambiabile o scambiabile con chicchessia).

Se ti è piaciuto il contenuto, condividi a palla con tutti i tuoi contatti! Facciamo girare il più possibile.

Raimondo Moncada


P.S. La foto è presa da internet, su richiesta dell’interessato sarà rimossa senza battere ciglio


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