Pirandello, maschere al Caos come regalo

Ritorno, al Caos, nella sua casa natale, “aerea, sull’altipiano d’azzurre argille, a cui sommesso invia fervor di spume il mare aspro africano”, dove la sua vita “s’aprì piccola al mondo immenso e vano”. A Luigi Pirandello si dice sempre di sì, specialmente nei suoi luoghi, specialmente in certe occasioni. 

Il luogo è stato il Caos, l’occasione la prima giornata di celebrazioni del 153esimo anniversario della sua nascita.

Venerdì 26 giugno 2020, al tramonto, ma con un sole sempre calco è vivo, con Enzo Alessi e Maria Giuseppina Terrasi (al pianoforte Edoardo Savatteri) abbiamo dato voce al grande Maestro, attraverso le sue opere teatrali, le sue poesie, le sue lettere in un percorso delineato dallo stesso regista e attore Enzo Alessi, per tanti anni direttore artistico al Caos della Settimana Pirandelliana con il Piccolo Teatro Pirandelliano del quale ha ricordato, tra gli applausi, alcuni pilastri come Pippo Montalbano e Mariuccia Linder. 
Non è facile essere all’altezza di scrittori così immensi le cui opere sono state recitate e continuano a essere recitate da altrettanti immensi attori. E allora non resta altro da fare che non pensarci e lasciarsi andare con umiltà ed essere parte della magia del luogo, dove è lo stesso Pirandello ad aiutarti, a darti la spinta, a suggerirti lo stato d’animo col quale ha scritto la lettera d’amore alla sua Antonietta o la sua disperata missiva all’amico Nino Martoglio o la poesia Ritorno o la spumeggiante commedia Liolà. 
E allora ti affidi al Maestro e ti lasci trasportare direttamente dalla sua eterna presenza. 

L’evento è stato organizzato dal comitato di Agrigento della società Dante Alighieri presieduto da Enza Ierna in collaborazione con il Parco letterario “Luigi Pirandello” con presidente Bernardo Barone, il “Pirandello Stable Festival” di Mario Gaziano, il Centro programmazione azione sociale di Agrigento di Paolo Cilona, l’Accademia Teatrale di Sicilia, la CNA, l’Associazione nazionale insigniti onorificenze cavalleresche e ad altre associazioni culturali e teatrali. 
Al termine del recital, la scopertura di un quadro all’esterno della sede del Parco Letterario, con gli interventi dei rappresentanti delle associazioni presenti e del sindaco Lillo Firetto. 

Agrigento, dunque, ricorda, e non dimentica, il suo illustre figlio, con un sentito regalo in parole e musica con “Maschere al Caos”. 
Raimondo Moncada 


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