Il lamento di Dante per l’ago rotto del vaccino


Dante alla fine non ha putito fare il vaccino anti Covid. Ci ha provato e riprovato, poverino. Ma essendo statua di duro marmo, anche se animato di buoni propositi, ha fatto dannare l’infermiere che non è riuscito a penetrargli la pelle perché l’ago della siringa vaccinale gli si è rotto ogni volta che ha provato a fare la puntura al monumento. Di questo evento si ha traccia in questo inedito passo: 

“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai un virus di testa dura ma l’inezion vital m’era impedita”.


Con un monologo omaggio a Dante Alighieri, a cui ho fatto pure conoscere Luigi Pirandello, ho avuto il grandissimo piacere e onore di concludere l’evento organizzato ieri sera al Piazzale Caos, ad Agrigento, dal comitato provinciale della società Dante Alighieri presieduto da Enza Ierna. 

Una serata dedicata al Sommo e a Pirandello con un bel pubblico, in cui si è sentita forte la presenza del Premio Nobel.


Tanti gli interventi, coordinati da Enzo Alessi che ha anche svolto una relazione sulle presenze dantesche in Pirandello. 

La poetessa Giuseppina Mira ha interpretato un suo testo dal titolo La Divina Commedia vista da me, viaggiando attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. 

La cantante e compositrice Maria Concetta Maggio, accompagnata dal pianista Giacomo Consolo, ha eseguito un Amor ch’a nullo amato…, una sua composizione premiata in un festival. 

L’attore Francesco Maria Naccari ha omaggiato con un brano da Uno, nessuno e centomila e il Sommo con una lettura tratta dall’Inferno di Dante. 


La chiusura di una magica, calda e calorosa serata è stata affidata a me a rischio e pericolo della buona riuscita della manifestazione. Ho proposto un testo ironico, leggero, ma non tanto: Incontro ravvicinato con il murmure Dante: a tu per tu con un monumento. L’ho scritto dopo essermi ritrovato davanti una statua che mi guardava in un museo di Parigi, qualche anno fa. Un testo in continua evoluzione che riscrivo e aggiorno sulla base degli ultimi avvenimenti. E al Caos non potevo non evocare Pirandello (ho fatto apprezzare a Dante la sua aulica lingua siciliana) e non potevo non parlare dell’epidemia da Covid con Dante che si scaglia contro le Fake news di Facebook. 


Oltre agli interventi artistici e di approfondimento, ci sono stati quelli di saluto con il presidente del comitato provinciale della Dante Alighieri Enza Ierna, dell’assessore alla Cultura Costantino Ciulla, del presidente del Parco Letterario Luigi Pirandello Bernardo Barone e di Nello Hamel Presidente dell’Empire Club – Agrigento.

L’evento Dante, Pirandello e il Caos è stato organizzato dalla società Dante Alighieri in collaborazione con il Comune di Agrigento, Empedocle Consorzio Università di Agrigento, il Museo Diocesano di Agrigento, l’Associazione Culturale “Il Cerchio” di Agrigento, la sezione di Agrigento dell’AIMC, l’Accademia Teatrale di Sicilia, la Casa Editrice Medinova e l’Empire Club di Agrigento. Rientra in un più vasto programma di iniziative promosse nell’anno in cui ricorre l’anniversario dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Una unione di Istituzioni e centri di cultura che fa la forza. 


Raimondo Moncada

One thought on “Il lamento di Dante per l’ago rotto del vaccino

Add yours

  1. Complimenti a tutti per l'evento molto qualificato e grazie di cuore alla Presidente Enza Ierna e agli organizzatori per avermi fatta partecipare a una serata così importante! Giuseppina Mira

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Proudly powered by WordPress | Theme: Baskerville 2 by Anders Noren.

Up ↑