Non che i britannici non lo facciano. Anzi! Lo fanno anche lì, oltre Manica e senza manica. Prove? Non è necessario. “Niente sesso, siamo inglesi” è solo il titolo di una fortunatissima e gran bella commedia, con repliche da record, scritta cinquant’anni fa da Anthony Marriott e Alistair Foot, in inglese e non in italiano. Il titolo originario è “No Sex, Please, We’re British”. In italiano è stata tradotta in seguito. Si ricordano le produzioni di Garinei & Giovannini che ebbero un gradissimo successo nelle due edizioni interpretate da Johnny Dorelli e Gianfranco D’Angelo. Portarono una ventata di freschezza ad un testo frizzante e comico.
In Sicilia, la “farsa in due atti” è stata proposta nel 2006 dal Club Gruppo Teatro 13 di Sciacca. Lo spettacolo – evidenzia chi ha avuto l’occasione di viverlo – registrò il tutto esaurito per quattro giorni di fila. Alcuni protagonisti, ritrovandosi su Facebook, hanno ricordato con tanto di foto d’epoca la felice esperienza di dieci anni fa chiedendosi anche: perché non riproponiamo la sfida? Perché di sfida si tratta. È uno spettacolo divertente, con ritmi pazzeschi che richiede agli attori grandi capacità interpretative, di articolazione, di memoria e di movimento. E anche capacità polmonari: a un certo punto ti manca il respiro. E anche virtù ironiche e predisposizione al comico. Il testo strizza l’occhio alla commedia dell’equivoco con situazioni esilaranti e colpi di scena ben assestati.
Il Gruppo Teatro 13 torna così in scena, nuovamente, dieci anni dopo, con quasi tutti i protagonisti del 2006. Per completare il cast ci sono voluti due nuovi innesti. La rappresentazione è in calendario al Teatro Popolare “Samonà” di Sciacca sabato 30 gennaio 2016, alle ore 21.00. In scena: Salvatore Monte, Tiziana Marino, Carmelo La Greca, Giuseppe Prestia, Consuelo Ciaccio, Luigi Ciaccio, Raimondo Moncada, Simona Brucculeri e Alessandra Gambina. Attori sulla scena e attori fuori scena. Lo spettacolo si avvale anche delle voci fuori campo di Gianfranco D’angelo ed Enzo Garinei. La regia è di Antonio Di Marca. La direzione di scena è affidata a Samanta Misuraca. Le scene sono firmate dallo scenografo romano Gianluca Amodio.


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