Nuvole rosse sul mare increspato

Coro di vocinella grande piazzaragazzi che giocano a pallarimbalzando sul duro selciatomadri che annacano neonatipadri che spingono passeggini anche vuotile panchine tutte occupateper lo spettacolo della seracol sole che va viae lascia traccia di sédella sua lucedel suo calorein un quadroche non puoi fare a menodi ammirareperdendotitra le insenaturedi nuvole rossedipinte nel cieloe tra le... Continua a leggere →

Scovare i poeti nel bosco

Ci sono poesie che capiscoe poesie che non capisco. E mi chiedo:sono io che non capisco?O è la poesia che non si fa capire? Ma poi mi rendo contoche la comprensione richiede tempotutto suoesclusivo La poesia non è un postdalla lettura veloceche acchiappa l’istinto del likeNon è un articolo di giornaleche deve essere chiaro e... Continua a leggere →

Di nome in nome

Un nomemi tiene occupatoelettrizzandomie accendendo luci Un nomeche mi ha sedottoe che di volta in voltami rimanda ad altri nomi E sfogliando geografiedi arte, di storie e di vissutivado di nome in nomecome macchia che si espandee dà colorecon odorosi impregnantial bianco deserto Da un nomeho iniziatoil mio camminonella speranza di ampliarela mia mappaper un... Continua a leggere →

Attraversando versi e mondi di poeti

Può la poesia cambiare il mondo? Può sicuramente cambiare noi stessi, allontanandoci dall’indifferenza, dall’insensibilità, dall’odio, dalla violenza. Sto ovviamente parlando della poesia dell’umanità, quella che incita alla bellezza e non al sangue. Perché anche nella coppa della poesia può colare veleno. E non è la coppa da cui ho bevuto e bevo. Ho amici che... Continua a leggere →

Misurare l’orizzonte metro per metro

Quando mi incontrano mi salutano e mi abbracciano con tanto affetto. E mi rivolgono anche tante domande. Una è riferita al mare, alla spiaggia, al prendere il sole, al farsi il bagno. “Mih come sei bianco! Ma non ci vai a mare?”“No, non ci posso andare”.“E perché?”“Per tante ragioni”. Non tocco acqua di mare da... Continua a leggere →

Periferia

La periferia,non presa d’assalto,non affollata,non ricercata,non stressata,non rumorosa,libera,silenziosa,lenta,in pausa,senza file,senza attese,senza luci,senza fari,senza ansia,senza luogo,senza nome,senza tempo,senza aspettative,senza clacson,senza auto,senza like,senza grilli per la testa,senza niente,lasciata in pace,estrema,selvaggia,impolverata,informe,indefinita,sconosciuta,ritirata,a piedi,al tuo servizio,bella,umana,un’oasi,fresca,profumata,appartata,priva di decibel,da conversazione,ha il suo perché,con la sua sinfonia auricolaretra le onde dell’ariae i palloncini di parolee il suo gusto da papille perciasacchitutto per... Continua a leggere →

La notte mi abbaia

Un cane che abbaia.Ma non c’è nessuno!Almeno a me così sembra.Forse un fantasma.Una presenza che non si vede.Oppure un alienocon il suo manto invisibile. Il cane continua ad abbaiarementre la notte,stanca di fare silenzio,si prepara a cederealle voci del giorno.Ora c’è un altro cane che abbaia.Ma quanti fantasmi ci sono?Fuori è ancora buio.Dalla finestra entra... Continua a leggere →

Bolliti e bagnati

Il maltempod’estatein questo agostomalatod’ospedalecon improvvisagran presenzadi ventoe pioggiae lampie puretuonie urlitra gli alberiscroscianticome ciancianedopo settimanedi fornoe d’Africacon gente nudaper le stradee pure senza pellestrappatad’istintoe di nerviper mitigarel’irresistibilesofferenzaepidermicaeper contrastaresenza nienteaddossoil caldoe l’asfissiada climaimpazzitodi un pianetaormaiin ebollizionecon certificazioneOnuè soloun’illusioneun meriggio d’estatein zoccolie infradito. E con questoun buon meriggioa tuttie si riparichi può. Raimondo Moncada

La testa mi sveglia di notte in siciliano e io scrivo

Friscu chi trasi di nottii spaddi ti dugnuasciucami li suduradi n’estati di focu.Trasidi la finestra spalancatanta lu munnuscurucomu si fussi ncaniatucomu si si l’avissia scuttari cu miamentri l’autri dorminumbriachi di vitasenza pinzerica tantu chi ci fa?nenti cangiae comu va vamentri la terradi na parti sparadi ncelu palli di ghiacciue sdivaca ventu a timpestaca sradica arberie... Continua a leggere →

Tanto cara è la notte

Tanto cara è la notte.Non ha voce eppure parla.Non ha orecchie eppure ascolta.Non ha arti, eppure ti accoglie nel suo grembo. E tu le parli, sciogliendoti tra le sue braccia. Lei sa tutto di me, perché è a lei che spesso mi rivolgo, a voce o in silenzio, nel buio o tra luci che non... Continua a leggere →

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