Luigi Pirandello è conosciuto in tutto il mondo come Luigi Pirandello. Celebre è ormai la sua identità anagrafica: Luigi Pirandello. La sua fama ha oltrepassato i confini della sua terra natia, Girgenti, in Sicilia, dove è nato il 28 giugno del 1867. Non puoi sbagliare: quando leggi o pronunci il nome di Luigi Pirandello pensi a lui in persona, Luigi Pirandello, l’autore del romanzo Uno, nessuno e centomila, il creatore delle novelle Non è una cosa seria, L’illustre estinto, Quand’ero matto, La realtà del sogno, La verità, La distruzione dell’uomo, Pena di vivere così. L’autore delle commedie Come tu mi vuoi, Ma non è una cosa seria, Ciascuno a suo modo, Non si sa come.Non c’è possibilità di errore, non c’è margine di ambiguità, non c’è possibilità di trovare un doppione, un duplicato all’altezza. Di Luigi Pirandello ne esiste solo uno. A quel Luigi Pirandello nel 1934 è stato conferito il Premio Nobel per
Luigi Pirandello è un nome universalmente riconosciuto, come un marchio. Non puoi scindere il nome dal cognome. Non lo puoi storpiarlo. Non puoi dire Talentino per Valentino. Luigi Pirandello è Luigi Pirandello.
Può però capitare di trovare tentativi di imitazione, nomi in codice. Può capitare qualcosa o qualcuno che te lo richiami per un’assonanza, come una scritta sul muro di una via. Nella scritta assonante ci imbattiamo in un ridente paesino. È vergata a mano, con lettere maiuscole colorate di vernice rossa: “VIA PIRNDELO”. In attesa della collocazione di una tabella toponomastica ufficiale, hai un’indicazione molto utile. Se ad esempio ti chiedono l’indirizzo per inviarti dal Brasile il Premio Letterario Internazionale “Luigi Pirandello” del Sud America, sai cosa rispondere: “Me la invii pure in Via Pirndelo”. Un dubbio: ma siamo sicuri che Pirandello sia il cognome anagraficamente corretto del figlio del Caos?
Buon 147° compleanno, Pasquale… voglio dire… Luigi.
Raimondo Moncada
Lascia un commento