La Befana esiste e vola sorridente nei cieli con la sua magica ed ecologica scopa, senza diesel, senza benzina. Lo dico ai bambini che come me ci credono e l’attendono fiduciosi, a occhi chiusi, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio per ricevere gli ultimi doni di Natale. Ma la Befana non li lascia a tutti, indiscriminatamente. Per ricevere un regalo, bisogna innanzitutto credere in lei e dimostrarglielo appendendo da qualche parte, e in modo visibile, una o più calze (nella mensola del camino, nel chiodo di un quadro, nell’attacapanni, nello stendino, nella ringhiera del balcone, sul davanzale di una finestra).
Mi raccomando: non appendete calzini da bambini e neanche fantasmini perché sono poco capienti e possono contenere solo cose piccole e di modeste quantità. Non usate neanche i collant di mamma perché col peso si allungano e poi si rompono. Prendete in prestito le calze invernali di vostro padre o di vostra madre, di quelli resistenti, colorati, a fantasia, belle lunghe, lunghissime, di una lunghezza che va oltre le ginocchia (il massimo sarebbe un bel paio di mutandoni di quelli che ti coprono dai piedi all’ombelico). State anche attenti a non usare calze sudate o bucate. Usate solo quelle pulite, profumate e intatte. La Befana controlla calza per calza e ogni volta che incontra una calza puzzolente diventa ancora più brutta di quello che è. Lei è troppo sensibile oltre a essere tanto generosa.
Un ultimo importantissimo consiglio: avvertite i vostri genitori che state per sistemare la calza per la Befana e confidate pure il vostro desiderio. Per una lunga tradizione la Befana porta caramelle e buoni dolci, ma potrebbe portare anche dell’altro per chi si è comportato e si comporta bene. Perché comportarsi bene è anche una condizione di cui la Befana tiene conto nel registro dei bambini buoni che aggiorna per un intero anno sul suo tablet. Chi non si è comportato bene troverà carbone. Ma è raro, rarissimo. Di solito i bambini si comportano tutti bene, perché i bambini si comportano da bambini. Siamo noi genitori che spesso sbagliamo mettendoci dalla parte di chi si meriterebbe di diritto calze e calze di carbone. Ed è per questa ragione che noi adulti evitiamo di appendere calze, per non avere brutte sorprese. Tutto il carbone del mondo non basterebbe a soddisfare le richieste della Befana e alla stessa Befana non basterebbero le notti per ultimare la propria missione che deve essere solo concentrata a restituire il sorriso ai bambini.
Mi raccomando, se siete piccoli non aspettate svegli l’arrivo notturno della Befana perché altrimenti non si fa viva (ve lo dico per esperienza personale) e non fate neanche domande sulla Befana (esiste per davvero? ci sono prove della sua esistenza?). Queste sono le classiche domande di quegli adulti che hanno perso la capacità di sognare e voi, bambini, dovete sognare il più a lungo possibile.
Raimondo Moncada
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