Delia e il cuore del partigiano

Delia canta Bella ciao sul palco del Primo Maggio e scatena l’ira social. L’ho letto sull’agenzia di stampa Ansa, l’ho letto in sgradevoli commenti sui social.

Il motivo?

Ha sostituito nella sua appassionata versione una strofa. Invece di cantare “è questo il fiore del partigiano” ha detto “è questo il cuore di un essere umano”.

Non difendo nessuno. Ma fatemi capire: i partigiani non sono stati esseri umani?

Delia, giovane e sensibile artista siciliana, aveva già cantato a X Factor una versione in cui a un certo punto aveva cantato non “è questo il fiore del partigiano” ma “è questo il cuore di un siciliano”.

Ma fatemi capire: forse che i partigiani non sono stati anche siciliani?

Io non difendo nessuno, ma sono rimasto molto colpito dalla reazione contro Delia. Lo sono stato da essere umano e da siciliano figlio di un essere umano siciliano con un cuore da partigiano. Perché mio padre, Gildo Moncada, è stato anche partigiano nel fiore della sua innocenza e ricordo – io ero piccolo – che a ogni 25 aprile, con le perenni ferite in corpo, poggiandosi sulla sua gamba di legno (quella vera gli è stata mutilata durante la Resistenza), cantava in silenzio Bella ciao e soprattutto Fischia il vento.

Raimondo Moncada

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