La foto della tua giovinezza

Perché ti senti giovane dentro, ti convinci che lo sei ancora guardandoti ogni giorno allo specchio, ci riesci anche. E poi di colpo, a sangu friddu, ti imbatti nella tagliente verità che ti arriva su Messenger. È un’amica che ti invia una foto di un secolo fa e ti scrive: “Guarda cosa ho trovato!”

“Cos’hai trovato? Nun mi fari scantari 😱😱😱”

E così, con la spietata immagine del tempo, hai il confronto storico, reale, inconfutabile, tra l’oggi e il remotissimo passato. 

Non ci sono solo io nella foto (io mi sono ritagliato con la sigaretta che mi fa tra l’altro più grande, fintamente adulto). Ci sono anche altri amici in tenera età che per non fargli venire il mio stesso odierno colpo ho evitato di mostrare. 

Sono colpi alle tue convinzioni, alla tua integrità psicologica, alla tua stratificata e – credevi – l consolidata identità. 

Il corpo inevitabilmente segue il suo destino, come la sigaretta accesa. Ma possiamo intervenire sul ringiovanimento di altro. E la foto è una metà che io, nell’intimo della mia provata psiche, voglio ritentare di raggiungere non oggi – che sono dispiaciuto – ma a partire da domani quando dovrei essere spensierato e allegro come allora. 
Ci dormirò sopra.

Raimondo Moncada

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