Porto con attracchi d’affetto

Porto di Sciacca al tramonto con pescherecci

Un amico mi ha donato ieri una foto della Madonna del Soccorso di Sciacca. Ero uscito per perdermi nei vicoli e nelle scalinate che da piazza Scandaliato scendono al porto, tra profumi di piatti, intarsi di ceramica, lampi di luce, scorci cangianti di mare e di pescherecci e di umanità brulicante. 

“È benedetta”, mi dice. “Portala con te, appendila dove vuoi”. 

Ero uscito per stare solo con me stesso, non vedere nessuno, non parlare con nessuno, immergermi senza parola nel mondo senza parola, sconosciuto. Ne sentivo il bisogno, per purificare uno stato d’animo buttato giù da un’inquietudine inattesa. Ero uscito per stare solo e solo non sono stato. Ho incontrato tanti amici che da Piazza Campidoglio mi hanno fermato col sorriso, felici di incontrarmi, e abbracciato con un calore superiore all’anomalo caldo di questi giorni. Mi chiedono come sto e mi dicono che mi trovano bene. Parliamo della sanità che funziona, della fortuna di affidarsi a strutture d’eccellenza e con medici d’eccellenza … parliamo di arte, di teatro, di ceramica, di carnevale … 

“Ho il desiderio di far realizzare un pannello che inneggi alla vita. Mi piacerebbe di cartapesta o di ceramica o … Conosci qualcuno?” chiedo.

“Tanti!”

Per arrivare al porto impiego un bel po’, accompagnato dalla folla di gabbiani che volteggiano sopra di me. Al molo antico, un altro incontro. 

“Non sapevo nulla di te …”

E racconto ancora una volta quello che mi è successo, quello che sto vivendo, con le sue prospettive.

“Quanti pescherecci ci sono a Sciacca?” chiedo per cambiare discorso. 

“Vieni, che ti faccio vedere una bella cosa”. 

E mi conduce dentro un edificio dove non ero mai stato e da dove continuo a scattare foto della meraviglia che stavo attraversando a piedi, questa volta dall’alto, da angolazioni diverse e con nuove luci. L’orizzonte ha una nuova prospettiva. 

“Sei credente? Questa immagine è per te e anche questo”.

Mi regala la foto di Maria Santissima del Soccorso, patrona di Sciacca e protettrice dei devotissimi saccensi, e mi regala un quadretto di San Pietro, protettore dei pescatori. 

Ero sceso al porto per andare via da solo in un mare aperto onda tra le onde e mi ritrovo accolto, bloccato e legato da attracchi d’affetto. 

Grazie, 

Raimondo Moncada 


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