Facciamoci aiutare

Spesso si sottovaluta la testa, la sua intricatissima materia grigia che gli altri non vedono. Un sorriso è spesso scambiato per felicità, così come l’età.
E ci basta, e ci rasserena.

“Quella persona sta bene”, è la reazione che abbiamo, e ci basta per non preoccuparci e pensare ad altro.

Ma quante persone sorridono o fanno sorridere o non accennano ad altri gesti di rasserenamento e dentro la loro scatoletta infuriano tempeste che non notiamo?

La testa è fondamentale. Puoi essere bello, bravo, intelligente, avere grande talento, avere una vita davanti, ma se non hai la felicità in quella scatoletta nascosta da bei capelli tutto passa in secondo piano e spegni tutto, e ti senti brutto, incapace, sfortunato, diverso, non uguale, attorcigliato, senza mezzi, tagliato fuori: una colonna che di colpo si sfarina di fronte a un problema serio di salute o di fronte ad altro che giudichiamo ancora più serio anche se non lo è.

Ed è in questi spegnimenti che si dovrebbero accendere le luci di emergenza, che possono essere dentro di noi o dentro altri, luci che dovrebbero illuminare un sentiero che deve condurre ad aprire la porta di un professionista, di chi ha studiato materia grigia e attorcigliamenti, senza vergogna: uno psicologo, uno psicoterapeuta, preparati, certificati, seri, specializzati per sciogliere quel particolare groviglio perché i grovigli non sono tutti uguali.

No pericolosi guru o facili scorciatoie o video tutorial.

Siamo esseri fragili, fragilissimi e basta un niente per romperci, a qualsiasi età, specialmente nella delicatissima età della maturazione.

Un aiuto è decisivo per riparare la lesione, il guasto, il cortocircuito e risalire e risentirci di nuovo dentro l’esistenza, partecipi, vivi, con la nostra unicità, con la nostra voce, con le nostre cose da dire e da fare, con la nostra accecante bellezza.

Da soli è molto difficile. Da soli la strada è molto lunga e anche pesante. Perché da soli non ci possiamo capire e non possiamo sprecare una vita per capirci e per brillare. Piange il cuore quando vedi certi occhi che dovrebbero essere dei fari così luminosi da fendere il buio di ogni notte e arrivare all’orizzonte. E invece … basta un attimo!

Il primo passo è prendere coscienza che abbiamo bisogno e farci aiutare, perché siamo esseri riparabili.

Raimondo Moncada

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Proudly powered by WordPress | Theme: Baskerville 2 by Anders Noren.

Up ↑