Mamma mia che disastro!
Che colpo al cuore la mia Sicilia.
Davvero un evento meteorologico spaventoso. Non ho memoria di eventi del genere.
È come se nel giro di poche ore fossimo diventati una regione indiana o americana sottoposta ogni anno a fenomeni estremi.
La violenza del mare, spinta dal ciclone a un’intensità mai vista, ha causato gravissimi danni ovunque soprattutto nella parte orientale dell’isola, ma anche dalle nostre parti.
Nei prossimi giorni ci sarà la conta, ma a vedere video e immagini, anche di gente sommersa dalle onde, si intuisce l’entità delle distruzioni, principalmente nelle località costiere.
Ma chi lo ha portato questo ciclone? Da dove è venuto? Ce ne dobbiamo aspettare altri? È l’ennesimo segnale dello stravolgimento climatico che da più parti negano da decenni?
Certo che l’uomo, noi uomini, ci abbiamo messo pure del nostro aggredendo dal boom degli anni Sessanta la terra e pure il cielo, incattivendo l’aria e rendendo fragile il territorio nel quale viviamo.
Da oggi ci sentiremo ancora più vulnerabili ma un po’ più sicuri con il sistema di protezione civile (assente negli anni passati).
Raimondo Moncada
(Nell’immagine Marzamemi travolta dall’acqua ed evacuata)
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