Un treno da non perdere. Sarò nel mondo di Luigi Pirandello e di Andrea Camilleri. Solo questo meritava il sì. E poi sarò nel paese natio di nonna Rosina, la nonna paterna, la madre di mio padre.
Eccomi anche a Porto Empedocle e non in un luogo qualsiasi, ma dentro una stazione ferroviaria, simbolo dell’emigrazione che ha colpito dai primi del Novecento anche la mia famiglia.
L’appuntamento è il 24 gennaio, sono il primo dei tre appuntamenti di una rassegna “Speed date letterario”, organizzata dall’Archeoclub di Agrigento in collaboraIo e con VGS-Libri in una sala della rinnovata succursale della stazione ferroviaria di Porto Empedocle un tempo usata per il trasporto dello zolfo dalle miniere alle navi al mondo. Ecco un altro motivo del perché ho detto sì quando Graziella Pecoraro mi ha proposto di esserci con il libro su Pietro Germi, il regista che a pochi chilometri, nel centro di Favara e nella zolfara della Ciavolotta, vicino casa al Villaggio Mosè dove sono cresciuto, ha girato l’inizio del suo film Il cammino della speranza. E da Favara arriverà anche la testimonial, come da format della rassegna, la mia amica artista e donna di cultura Sara Chianetta.
Tutto combacia!
Raimondo Moncada

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