Enzo Alessi, una vita per il teatro

Una vita per il teatro. Si può dire, perché è così. Perché è stata un’esistenza intensa, totalizzante, votata al palcoscenico con un eclettismo che lo ha condotto pure in altri ambiti: il giornalismo, la sceneggiatura, il romanzo, la poesia, l’organizzazione di eventi culturali, la direzione della biblioteca comunale di Raffadali, il suo paese. 

Enzo Alessi è partito da qui, da Raffadali, con la corriera, per ritrovarsi poi nel Piccolo Teatro Pirandelliano di Agrigento a organizzare anche, da direttore artistico, qualche edizione della Settimana Pirandelliana al Caos. E ne parlava, continuamente, di quella esperienza con gli amici attori agrigentini che lo ha portato a entrare in un importante ambiente artistico, culturale, e a frequentare personaggi di grande spessore, di livello nazionale: registi, attori, drammaturghi, letterati. È in questo contesto che nasce la sua amicizia con l’empedoclino Andrea Camilleri che per nove anni frequenterà casa sua, in quella Raffadali che ha vissuto un periodo d’oro con le regie del regista empedoclino e la presenza di altri registi di rilievo come Pino Passalacqua che ha coinvolto l’intera famiglia Alessi nel suo Western di cose nostre con Domenico Modugno e Sergio Castellitto. Così come a Raffadali sono venuti i fratelli Taviani che hanno avuto in lui un riferimento in provincia di Agrigento quando sono scesi in Sicilia per la produzione del film Kaos in cui ha pure recitato la parte dell’avvocato nell’episodio de La giara con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. 

Da regista e da attore, è stato l’anima di gruppi storici raffadalesi, come del Gruppo Teatro l’Officina e poi dell’Accademia Teatrale di Sicilia, coinvolgendo tanti giovani e girando per palcoscenici nazionali ed europei e vincendo rassegne prestigiose come il festival nazionale d’arte drammatica di Pesaro, al teatro Rossini, con il suo cavallo di battaglia, Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello e con il suo gruppo famiglia: lui a impersonare Ciampa, e poi  Lucia Alessi (Beatrice), Tonina Rampello (Assunta, Saracena), Filippo Alessi (Fifì), Raimondo Moncada (Delegato Spanò – per tanti anni impersonato da Pino Faseli), Rosanna Fernandez (Fana, Nina), con le musiche del maestro Filippo Ragusa e con la parte tecnica curata da Gaetano Alessi. Siamo nel 2003, e l’adorata nipote Luna ha tre anni e segue la compagnia in tournée da quando è nella pancia della mamma.

Da regista ha anche diretto per anni diverse compagnie teatrali della provincia di Agrigento, come a Realmonte, Porto Empedocle, Siculiana e Cianciana. 

Molto conosciuto per la sua attività giornalistica, con collaborazioni con diverse testate regionali e nazionali: Giornale di Sicilia, La Sicilia, l’Ora, l’Unità; con la conduzione di trasmissioni di approfondimento giornalistico e culturale a Televideo Agrigento e a Teleacras. Una penna felice, prolifica, che lo condurrà alla sceneggiatura, alla prosa, alla poesia, alla pubblicazione di diversi libri. È stato tra i primi, se non il primo, a sceneggiare, a ridurre per il teatro e a portare in scena alcune opere di Andrea Camilleri, prima del suo grandissimo successo letterario: Un filo di fumo e Strage di Stato a Porto Empedocle dal romanzo La strage dimenticata. E ancora: Maschere nude e Kaos da Novelle per un anno di Luigi Pirandello; Passione di Michele di Giuseppe Fava. Ha pubblicato nel 1996 il libro Memoria con Tonina Rampello, una ricerca sulle tradizioni popolari siciliane alle quali ha dedicato tanti momenti culturali; nel 1997 Poesie Corsare; nel 1997 Lunga vita a Don Chisciotte; nel 2021 La pelle dei serpenti e, infine, nel 2022 La città dei Miracoli in una nuova edizione per Medinova.

Non si contano le iniziative culturali organizzate nel corso di oltre mezzo secolo, tra cui il premio di poesia Alessio Di Giovanni promosso per un quarto di secolo assieme alla moglie Tonina Rampello.  

Nato a Raffadali l’8 dicembre 1944, è morto ad Agrigento il 6 gennaio 2025. La camera ardente, come da suo ultimo desiderio, è stata allestita nella sala di quella biblioteca in centro paese di cui è stato negli ultimi anni fiero, stimato, attivissimo direttore. 

In sua memoria, la società Dante Alighieri ha istituito un premio, la cui prima edizione dedicata “all’uomo di teatro” si è svolta il 26 novembre 2025 ad Agrigento, a Casa Sanfilippo. Un premio, con l’assegnazione di riconoscimenti a personalità del mondo dell’arte e delle professioni, che ogni anno avrà un tema diverso, accendendo i fari sui vari ambiti in cui è brillata la luce di Enzo Alessi. 

Raimondo Moncada  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Orgogliosamente fornito da WordPress | Tema: Baskerville 2 di Anders Noren.

Su ↑

Raimondo Moncada
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.