“A missa, fimmini ca si svintulianu nun ni vju cchiù. Vonnu tutti l’aria condizionata”. Lo sento dire a un anziano, seduto all’ombra di un tavolo di un bar, mentre scambia due veloci battute con una cameriera riferendosi a una chiesa vicina che indica pure con la mano. Si parla, dunque, di moderni confort per contrastare... Continua a leggere →
Dolci, il genovese o la genovese?
“Io prendo un genovese”.Il mio orecchio distratto si orienta verso la fonte del suono che ha articolato questa richiesta dentro un bar di Sciacca. È una donna sui settant’anni, distinta, ben vestita, ben truccata, capelli ben sistemati, parla bene l’italiano, sembra allittrata, molto più allittrata di me che io parto dal siciliano per arrivare all’italiano.... Continua a leggere →
Milena Palminteri e l’arancio amaro di Sciacca (Sarraca)
Sta diventando il romanzo dell’estate. Come l’arancio amaro, l’esordio boom di Milena Palminteri (Bompiani), è stato presentato a Sciacca, nella città dove il libro è ambientato con una storia intrigante e una lettura molto piacevole con una lingua che accarezza tanto il nostro siciliano. Dialogando con Alida Alessi, l’autrice ha spiegato il perché della sua scelta... Continua a leggere →
Club Milan fotografato come un monumento
Luglio 2024, sole alla massima potenza, sudori che non riescono a toccare terra, mare che è una tavola azzurra da un lato, il palazzo municipale di Sciacca dall’altro lato che amplifica la luce abbagliandotela addosso. Riparato dalla mia coppola colorata, entro in piazza Angelo Scandaliato e incontro un gruppo di turisti, uomini e donne. Sono... Continua a leggere →
Agnese e Paolo Borsellino, la sentenza di una foto
Mi sono imbattuto, scrollando noiosamente su Facebook, in questa foto. È datata 23 dicembre 1968. Non strade sventrate, non brandelli di corpi senza vita per ricordare un grande magistrato, un grande siciliano. Un uomo e una donna si sposano, sognando un’intera esistenza d’amore assieme. Ognuno col proprio lavoro, con le proprie aspirazioni, con le proprie... Continua a leggere →
Il mio santo nero
Io ho il mio San Calò, non Calogero, ma proprio Calò. Ed è nero. Ed è santo. E anche se sono distante già sento, già vivo la festa. Ce l’hai dentro. La vivi da vicino pur non essendoci fisicamente, all’uscita dal santuario, durante tutta la processione della sua statua, che sale e che scende per... Continua a leggere →
Lorenzo Tosa e la ricerca del padre
Cercare tutti gli indizi che portano a tuo padre, che portano a te stesso, abbattendo spesse mura di forzato oblio. È quello che ha fatto quasi quarantenne lo scrittore Lorenzo Tosa che ha perso papà quando aveva due anni e mezzo. E cercando una figura di cui non ha corporei ricordi, ma tanto mancante, scopre... Continua a leggere →
Minuscolo sud
Una mia amica, scrittrice e insegnante di Lettere, mi ha bacchettato dopo aver letto un passaggio del dattiloscritto di un mio saggio sul regista Pietro Germi in cui ho messo a confronto due periodi storici diversi nella mia terra e poi la situazione negli anni Sessanta in due tanto diverse parti d’Italia. Il passaggio incriminato... Continua a leggere →
Sicilia terra di scrittura
Viviamo in una terra di scrittura. Non puoi non scrivere. E non è un caso che qui siamo nati e si siano ispirati tanti scrittori di livello mondiale e altri scrittori che oggi vengono apprezzati fuori dalla Sicilia sull’intero territorio nazionale. La nostra terra è materia viva da cogliere e plasmare, come l’argilla nel tornio... Continua a leggere →
Europa senza voto
Mi sono fatto largo nel vuoto rimbombante dei miei passi; mi sono affacciato all’interno del seggio con la mia faccia scrutatrice; ho quasi chiesto scusa per avere disturbato il presidente e i suoi collaboratori di sezione elettorale distratti dal nulla e per la prima volta ho votato nell’assoluto silenzio senza nessuno prima di me e... Continua a leggere →