Un premio a cu figghia paroli addutati di patri

Un populu diventa poviru e servu quannu li paroli nun figghianu paroli e si mancianu tra d’iddi”. Così cantava Ignazio Buttitta, il grande poeta di Bagheria che ha scritto le sue liriche nella lingua madre, dandogli dignità di lingua letteraria, di lingua che esprime l’animo profondo di un popolo, quello siciliano.    
L’Accademia Teatrale di Sicilia anche quest’anno ha voluto promuovere un premio, un concorso di poesia e racconti, per valorizzare la lingua siciliana e ricordare un altro grande letterato: Alessio Di Giovanni, poeta, romanziere, drammaturgo e saggista, nato a Cianciana nel 1872. 
Un concorso, per dirla sempre con Ignazio Buttitta, pi figghiari paroli e nun farinni arrubbari la nostra lingua addutata di patri. Ed essiri liberi. 
Ignazio Buttitta così come Alessio Di Giovanni, per dare forza e verità ai loro capolavori, si espressero nella lingua della loro terra. 
Al Premio “Alessio Di Giovanni” si può partecipare con poesie e racconti, sia in lingua siciliana sia in lingua italiana. Gli elaborati vanno inviati entro il 15 giugno 2015 a seguente indirizzo: Accademia Teatrale di Sicilia – Premio Alessio di Giovanni – 92015 Raffadali (Prov. Agrigento).
Per ulteriori dettagli consultare l’intero bando cliccando su questo LINK BANDO PREMIO DI GIOVANNI 2015
* Nella foto, una bustina contenente zucchero confezionate da una ditta di Montevago riprendendo proverbi e modi di dire siciliani.

Post tratto dal sito del premio:
www.alessiodigiovanni.blogspot.it

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