È l’anno letterario di Sciacca. Due romanzi, pubblicati da due grandi case editrici, parlano di Sciacca, sono ambientati a Sciacca, anche se Sciacca non viene mai nominata col suo reale bel nome perché le autrici hanno deciso di avvalersi di altri nomi come Andrea Camilleri per la sua Porto Empedocle-Vigata.
Ed ecco la scrittrice palermitana Milena Palminteri con il suo romanzo d’esordio Come l’arancio amaro (Bompiani editore) calarsi perfettamente, affettuosamente, in un viaggio nella sua memoria da bambina, adolescente, giovane, nella sua Sciacca che lei chiama Sarraca, ma che è Sciacca perché tutte le descrizioni dei luoghi appartengono a questo “paesuzzu marinaro che dalla Sicilia spia l’Africa”: il mare di San Marco, lu Chianu di San Duminicu, il Monte San Calogero, il quartiere della Marina ecc.
Ed ecco un’altra scrittrice siciliana, di Siracusa, Veronica Galletta, uscire per Minimum fax con il romanzo Pelleossa. Anche qui la storia si avvale di luoghi saccensi, la storia entra nel giardino incantato di “Filippo de li Testi, scultore di umanità”, cita l’aeroporto fantasma, si innalza nella vetta di monte Cronio e nel “suo Santuario di fumi e vapori”, ma Sciacca si perde nel nome di una città immaginaria chiamata Santafarra “che si allungava sul mare come una ciucertola” e con sotto alla “Piazza c’era il Porto, i moli come chele di granchio”.

Entrambi i libri hanno in comune la stessa città e una lingua che mescola italiano e siciliano con dosi differenti: più italiano in Palminteri, più impastato di siciliano in Galletta. Una lingua che affascina, sorprende, che raggiunge ogni luogo non siciliano d’Italia, che mantiene quelle radici, quella freschezza e quella verità dei sentimenti che abbiamo ammirato nell’opera di Andrea Camilleri. Entrambe le autrici hanno in comune una vita fuori dalla loro terra, Palminteri a Salerno dove ha diretto per tanti anni l’archivio notarile, mentre Galletta, ingegnera, vive da anni a Livorno.
I due romanzi sono usciti a qualche mese di distanza l’uno dall’altro: Pelleossa nell’ottobre del 2023, Come un arancio amaro nel giugno del 2024. Entrambe le autrici sono state inserite nel calendario delle iniziative estive di Sciacca, cioè Sarraca… volevo dire Santafarra: Milena Palminteri nel cartellone del Letterando in Fest Off alla Badia Grande, Veronica Galletta nel programma del Museo Diffuso dei Cinque sensi al Giardino Incantato di Filippo Bentivegna luogo del suo romanzo.
Raimondo Moncada
Lascia un commento