Favara omaggia Pietro Germi

Alessandro, un mio amico fraterno, dopo la presentazione mi ha detto molto sorpreso: “Ho sentito tanto calore, un grande affetto nei tuoi confronti”. Avendo un impegno di famiglia, lui è arrivato verso la fine della presentazione del libro su Pietro Germi, rimanendo in piedi. Io che ci sono stato dentro dall’inizio ho avvertito forte l’abbraccio, di tanti amici di vecchissima data, di tanti altri amici conosciuti negli ultimi anni anche tramite social, di persone che non conoscevo ma che conoscevano molto bene l’opera di Pietro Germi e gli anni della miniera Ciavolotta e il dramma dell’emigrazione.

È stata una presentazione intensa, piena di emozione, oltre che corale. Perché mi hanno accompagnato, sostenuto, in tanti, impegnati nel mondo culturale della città di Favara che, ho notato, ha nel cuore il regista genovese e vive anche nel ricordo della miniera Ciavolotta dove a 260 metri di profondità nel 1950, in una situazione estrema, di rischio per la vita, sono state girate le scene iniziali del film “Il cammino della speranza”.

Ci siamo emozionati assieme, dentro la sala del Caffè Italia, diventata piccola per una presenza così nutrita, attenta e partecipe (in tanti avrebbero voluto prendere la parola e dare una testimonianza).

Grazie per l’affetto. Mi avete fatto sentire in famiglia, a casa mia, facendomi superare ogni paura.

Hanno dato il proprio contributo con interventi qualificati l’assessore alla Cultura, Carmen Lo Presti; Graziella Pecoraro, direttrice editoriale della VGS Libri; Giulia Montaperto dell’Associazione Fabaria Donna; Giovanni Costa, presidente LiberArci di Favara.

Ci sono stati, inoltre, gli interventi artistici dei musicisti Giuseppe Calabrese e Giuseppe Maurizio Piscopo (venuto appositamente da Palermo), che ci hanno donato un’antica serenata siciliana e una loro versione di “Vitti una crozza”, colonna sonora del film “Il cammino della speranza”, che ha fatto cantare tutti.

A moderare l’incontro è stato Pasquale Cucchiara, mentre Sara Chianetta ha letto alcuni brani tratti dal libro “Pietro Germi. Gli anni felici in Sicilia” edito da VGS.

Un sentito omaggio, a 50 anni dalla morte del regista genovese. Una bellissima presentazione dopo il caloroso abbraccio nella prima di Sciacca. Alla fine, in tanti si sono avvicinati per un ulteriore gesto d’affetto. Uno mi ha raccontato tutto il libro, fino ai ringraziamenti finali avendolo letto già prima della presentazione. Un altro mi ha invitato per un progetto. Uno mi ha confidato raccontandomi pure della sua malattia: “Non uscivo di casa per iniziative pubbliche da una vita. Oggi sono qui per te”.

Raimondo Moncada

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