Scrivere piangendo la storia di un’amica, mamma di un’altra amica. Un’amica che non c’è più dopo una vita di dolore, dopo il calvario lento di una malattia che le ha rubato ogni respiro, che le ha pure tolto da sotto i piedi ogni gradino della sua difficoltosa salita.
È la storia di Annalisa Cianchetti, ispettore di Polizia, in servizio per anni al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Licata con azioni che hanno avuto pubblici riconoscimenti, per anni impegnata anche nel sociale, in importanti battaglie per gli altri, e anche dentro le istituzioni per dare il proprio contributo alla sua gente.
Oggi Annalisa Cianchetti rivive nel libro della mia amica poetessa e scrittrice Angela Mancuso, Nata dall’altro lato della luce, che ho letto chiedendomi: possibile tanto, continuo dolore?
Il libro, un romanzo biografico, è stato presentato ieri pomeriggio nell’aula magna del liceo Linares di Licata alla presenza di tantissime persone col cuore a mille.
Un sentito tributo a una donna straordinaria che ha lottato con tutta sé stessa fino a quando il crudele destino non ha deciso di privarla della vita; una storia commovente, un’esistenza che mi ha messo tanta tristezza. Ho provato lo stesso sentimento vedendo di recente il film dedicato alla licatese Rosa Balistreri.
Raimondo Moncada
Lascia un commento