Per me è come ricevere un Premio Oscar, o meglio, un Nobel. Vedere il libro su Pietro Germi acquisito dall’Archivio Siciliano del Cinema, catalogato dalla sua biblioteca, e pure recensito da uno dei suoi esperti (un docente di Cinema dell’Università di Genova, la città natale di Germi) è qualcosa che va molto al di là di ogni aspettativa.
Ecco alcuni stralci della recensione al libro pubblicato dalla casa editrice VGS-libri di Agrigento:
- Il saggio “concorre in modo sostanziale agli studi sul cinema italiano”;
- “L’autore agrigentino adotta un approccio metodologicamente rigoroso ed emozionale al contempo”;
- “La sua attenzione al territorio sud-occidentale, spesso marginale negli studi precedenti, contribuisce a colmare una lacuna”;
- “Pietro Germi. Gli anni felici in Sicilia è un angolazione rilevante per gli studiosi del cinema italiano e per chiunque intenda approfondire il rapporto tra cinema e identità territoriale, proponendo una sintesi coerente e rigorosa che merita attenzione nel panorama degli studi cinematografici contemporanei”.
L’intera recensione a questo LINK
Grazie di cuore a chi ha letto e recensito il libro (Cesare Antonio Narcisi, Università di Genova), all’intera redazione e al direttore (Antonio La Torre Giordano) dell’Archivio Siciliano del Cinema di Palermo, la prima cineteca siciliana tutelata dal Ministero della Cultura. Un’stituzione che già dagli anni Sessanta custodisce uno dei patrimoni archivistici più importanti d’Europa. Orgoglio siciliano!
Raimondo Moncada
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