Ho una proposta contro il caro biglietti (sono tutti impazziti!), un aumento dei prezzi che colpisce al cuore i meridionali che salgono e scendono per le festività di Natale dalle loro destinazioni nordiche di lavoro, di studio, di sanità.
La soluzione arriva naturale da un ragionamento logico.
Il caro biglietti è determinato dalla eccessiva domanda. Tutti vogliono scendere a casa, al Sud, in Sicilia, per riunirsi con la famiglia, con gli amici. Per forza, costi quel che costi. È un bisogno insopprimibile. Gli affetti sono affetti, la nostalgia è nostalgia, la casa è casa. E allora ne approfittano. Se devi scendere per forza io ti aumento il biglietto, tanto sarai disposto a tutto, anche a farti un mutuo in banca e così facciamo girare l’economia, la finanza, dal basso verso l’alto. Questo è un triste fenomeno che si verifica a Natale. Approfittano del Natale per spennare il popolo del Sud, i sudditi.
E allora ecco la mia proposta: eliminiamo il Natale da ogni calendario. Semplice! Viviamolo dentro di noi, senza aerei e senza luminarie e senza spettacoli e senza niente, come in origine, quando per la prima volta è stato Natale ed è stato questo l’unico vero spettacolo, dentro una poverissima dimora, al freddo e al gelo, raggiunta a piedi e a dorso di un asinello.
Nessuno, allora, si è permesso di approfittarsi del Natale.
Raimondo Moncada
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