Madonna del Soccorso, la storica devozione dei portatori

È tra gli storici portatori della vara della Madonna del Soccorso. E quest’anno anche con un ginocchio fuori uso si prepara all’ennesimo voto. Non può saltarlo. Lo farebbe anche con le stampelle. 

Lui è Vito Friscia, 63 anni, figlio di marinaio, di quei pescatori che hanno il privilegio e l’onere da 400 anni di condurre la statua cinquecentesca della santa patrona di Sciacca per le vie e le pizze del suo centro storico, liberato il 2 febbraio 1626 dalla peste. E da quel giorno, per voto, ogni anno, viene portata a spalla e a piedi scalzi il gran peso del fercolo – statua, vara, aste, addobbi e batterie per l’illuminazione – si aggira, secondo un calcolo dello storico Pippo Verde, sui 2300 chili. Un peso che viene distribuito sulle spalle di un centinaio di portatori. E tra questi anche Vito Friscia, devoto da sempre, che non può mancare anche con un ginocchio a pezzi a questo nuovo appuntamento, reso speciale dall’anniversario: i 400 anni dal miracolo. 

Ha cominciato all’età di sedici anni, per tradizione di famiglia: 

“C’era mio padre, Pasquale, che da ragazzo era un portatore e io ci andavo dietro. Poi ho iniziato io, un posto che va guadagnato, anno dopo anno. Ci vuole tanta forza, tanta resistenza, e non è da tutti. è tanto rischioso portare la vara, rischi di farti male seriamente. Sei stretto tra decine e decine di portatori, ognuno con una fatica immane, ognuno con il suo intimo motivo per stare lì sotto, per due ore, dall’alzata della vara in basilica fino al suo rientro. Ci vuole qualcosa di più della forza umana e là sotto ti raggiunge, là sotto la vivi”. 

Vito Friscia dopo una vita da portatore oggi è timoniere. Per lui il 2 febbraio è doppiamente speciale perché è pure il giorno del suo compleanno. Forte della sua ormai quasi cinquantennale esperienza, è tra quelli che guidano i portatori nelle sincronie, nei movimenti, che debbono essere precisi nei movimenti, come un corpo di ballo su un palcoscenico. Tutto è perfetto, deve essere perfetto fin dal grido del presidente della cooperativa fra Pescatori che come un capitano dà il via per tradizione alla danza e ordina fermate e ripartenze di portatori, capiasta e timonieri, facendo alzare in cielo e abbassare a terra il pesante fercolo con la Madonna del Soccorso. 

E la vara va, navigando nel mare di gente in preghiera, esultante, a chiedere la grazia, il miracolo, per sé, per un proprio familiare, in una fede che dura da secoli e che durerà in eterno. 

   

Raimondo Moncada   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Orgogliosamente fornito da WordPress | Tema: Baskerville 2 di Anders Noren.

Su ↑

Raimondo Moncada
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.