Un via vai di turisti, dalla Germania soprattutto. Ma anche gruppi di americani, di spagnoli e di altre nazionalità, che prenotano l’agriturismo e soggiornano anche nella fredda stagione per respirare aria di Sicilia, profonda aria di Sicilia, con la sua natura selvaggia, il suo sole, la sua storia, le sue leggende, la sua umanità, i... Continua a leggere →
Borges: “Il vero modo di stare in un posto è starne lontano”
“Forse il vero modo di stare in un posto è starne lontano e sentirne la nostalgia. Il non starvi è un modo di stare in un luogo, no?” È quanto dice il poeta e scrittore argentine Jorge Luis Borges in una conversazione col poeta e saggista Osvaldo Ferrani. Affermazione condivisibile. Ci mettiamo ad apprezzare il... Continua a leggere →
La Sicilia di Pennac, isola letteraria d’Europa
Vivo in una straordinaria isola letteraria. Tra le più importanti d'Europa. Me ne dà conferma lo scrittore Daniel Pennac in una intervista concessa al giornalista Fabio Gambaro pubblicata oggi su Repubblica, due giorni prima della sua presenza a Palermo alla manifestazione "Repubblica delle Idee" (domenica 19 ottobre 2014, ore 12, Teatro Massimo). Dice Daniel Pennac: "La... Continua a leggere →
Siciliani poliglotti per necessità
La nostra è una lingua. Parlo del siciliano, e ne parlo scrivendolo in italiano. È la lingua dei nostri padri, dei nostri nonni. La sentiamo parlare nei momenti intimi, d'amicizia, di famiglia o anche al bar o in pizzeria. Diciamo le parolacce pure nella lingua madre. Così come pensiamo nella lingua madre. La lingua siciliana, purtroppo, è... Continua a leggere →
Crisi d’astinenza da semi di girasole
Mi manca tanto il girasole. Soffro. Sono in crisi d'astinenza. Ho le covulsioni. Salto. Volo. I marziani mi osservano e giudicano aprendo, uno dopo l'altro, con i marziani incisivi, coppi su coppi di semi di zucca (simenza).
Pirandello grazie alla Sicilia e alla mia/sua Agrigento
Luigi Pirandello non poteva che nascere in Sicilia. Senza la Sicilia, senza la sua/mia Agrigento, non sarebbe stato il Luigi Pirandello che conosciamo ma un Melandello qualunque.
Sicilia, isola plurale
""Assoluto e contraddizioni, duplicità e solitudine. Ogni tentativo di parlare della Sicilia, cosa che i siciliani amano fare tra loro e con gli altri, finisce per tenere conto di quest'isola plurale, che contiene in sé paesaggi, stratificazioni storiche, abitudini, incrostazioni dialettali che rimandano a estremi apparentemente opposti ma spesso coincidenti. La terra del bianco e... Continua a leggere →
Da Raimondo a Munnu fino a Mò: metamorfosi di un nome
Ogni nome è modificabile, all’inverosimile. Sono trasformabili sia i nomi comuni che indicano gli oggetti e gli animali, sia i nomi propri di persona che con gli oggetti e gli animali hanno uno stretto legame.In grammatica esistono gli accrescitivi, i diminutivi, i vezzeggiativi, i peggiorativi e i dispregiativi. Così, ad esempio, la parola comune di... Continua a leggere →
Innocenti meraviglie di Sicilia
In spiaggia, al calar del sole, con un cielo dipinto da mille sfumature di rosso, di giallo, di indaco, di azzurro. Sono le meraviglie di una Sicilia che ti aspetti. In meditante silenzio, ascolto alcune mamme che, incantate dallo spettacolo della natura, richiamano per ben due volte l'attenzione dei figli dodicenni: - Ragazzi, guardate che tramonto! -... Continua a leggere →
Udire il vento come un fragor di mare
Ah, non aver più coscienza d'essere, come una pietra, come una pianta! Non ricordarsi più neanche del proprio nome! Sdraiati qua sull'erba, con le mani intrecciate alla nuca, guardare nel cielo azzurro le bianche nuvole abbarbaglianti che veleggiano gonfie di sole; udire il vento che fa lassù, tra i castagni del bosco, come un fragor... Continua a leggere →