
Ti appartiene e tu appartieni a lei. Ci sei nato. Ci sei cresciuto. Ci vivi. C’è chi tra le sue ultime volontà, lontano dalla propria terra, lascia scritto: quando sarà, portatemi a casa mia, seppellitemi dove sono nato.
È la tua terra. E senti che ti manca quando sei costretto a starne lontano. È come se le tue radici, dopo un po’, non avessero più il loro humus. E ti manca davvero tutto: l’aria, la visione del mare, il canto della tua lingua, i colori bruciati dal sole, i gusti di granita, l’arte che da millenni scolpisce pietre e metalli, le tante dominazioni che hanno scolpito volti ora normanni, ora arabi, ora ellenici, ora di acqua Mediterranea.
Quando ti manca non pensi più alle sue mancanze, a quello che altri in altri mondi hanno e lei non ha. Quando sei lontano le perdoni tutto, il cuore batte così forte da coprire col suo rumore l’eco di ogni suo vuoto.
Chi si è allontanato lo sa. Non ti abitui mai a starne distante. La testa è sempre lì, assieme al cuore. Chiedetelo ai siciliani sparsi per il mondo nelle loro Little Italy: hanno sempre il desiderio di tornare, anche se in tanti non torneranno più.
Raimondo Moncada
Lascia un commento