La parola. Avere la parola. E decidere se stare in silenzio ad ascoltare chi parla senza parole.Raimondo Moncada
Di ccà ti trasi e di ddà ti nesci
Sento. Le mie orecchie sentono. Ci sono volte, però, in cui non sentono o non vogliono sentire. Lo sento. Come sento ogni volta la voce che mi dice: "Di ccà ti trasi e di ddà ti nesci". È una voce che parla siciliano, la mia voce di dentro. La sento. Sempre. E mi stordisce. Raimondo Moncada
Assassinio di massa, salviamo l’agonizzante punto e virgola
Salviamo il punto e virgola. Chi l’ha visto? Chi lo vede più in giro? I giovani lo sconoscono. È stato mortificato, soppiantato, cancellato, dal punto fermo e dalla virgola. Una via di mezzo non c’è. Le nuove generazioni di scrittori ne fanno a meno. E volentieri. Come ne fanno a meno i giovani studenti. A scuola... Continua a leggere →
Incontro ravvicinato col murmure Dante
Nel mezzo del cammin di mia vita, mi scontrai con una testa dura.“Chi sei?” Mi chiese. “Cu sì tu?” Gli risposi. Alla fin della contesa ci presentammo. - "Piacere, Dante. Ma mi puoi chiamare anche Alighieri, se vuoi". - "Piacere, Raimondo. Ma mi puoi chiamare anche Rai se ti affatichi la gola". All’inizio sembrò freddo... Continua a leggere →
Siciliani poliglotti per necessità
La nostra è una lingua. Parlo del siciliano, e ne parlo scrivendolo in italiano. È la lingua dei nostri padri, dei nostri nonni. La sentiamo parlare nei momenti intimi, d'amicizia, di famiglia o anche al bar o in pizzeria. Diciamo le parolacce pure nella lingua madre. Così come pensiamo nella lingua madre. La lingua siciliana, purtroppo, è... Continua a leggere →
A ognuno il suo senso, è più sensato
Che senso ha? Non tutto ha un senso. E non tutto lo deve avere. Oltre al senso, esiste anche il controsenso così come il doppio senso. Col triplo andiamo in confusione. Per sicurezza creiamo il senso unico che, a suo modo, dà una mano a chi ama andare contromano. Un ragionamento che, snocciolato così, sembra avere un senso uguale... Continua a leggere →
Da Raimondo a Munnu fino a Mò: metamorfosi di un nome
Ogni nome è modificabile, all’inverosimile. Sono trasformabili sia i nomi comuni che indicano gli oggetti e gli animali, sia i nomi propri di persona che con gli oggetti e gli animali hanno uno stretto legame.In grammatica esistono gli accrescitivi, i diminutivi, i vezzeggiativi, i peggiorativi e i dispregiativi. Così, ad esempio, la parola comune di... Continua a leggere →
Le parole che danno valore alla parola valore
Per caso ho cercato i sinonimi della parola “valore”. E ho scoperto un tesoro, una miniera di diamanti con tante altre parole preziose che danno più valore alla stessa parola “valore”. Ecco l’elenco dei sinonimi o parole associate o in qualche modo legate o evocate: qualità, virtù, genio, dono, talento, levatura, nobiltà, dote, personalità, carattere,... Continua a leggere →
Le parole sono pietre, parola di uomo della pietra
L'uomo della pietra litigando con un altro uomo della pietra: "Lo sai che sei pesante!?"La reazione, lapidaria, dell'altro uomo della pietra: "Ti invito a pesare bene le parole".
Ma però, da eliminare con referendum
Ma però. Due paroline che bisognerebbe cancellare dal vocabolario della lingua italiana. Danno i brividi! Ci costringono a vedere tutto nero e ci fanno cadere in depressione. Potrebbero essere oggetto di referendum abrogativo. Ne va anche dello stato di salute della nazione. Sono, tanto per essere grammaticalmente precisi, congiunzioni con valore avversativo. Così leggio sul dizionario.... Continua a leggere →