Sta diventando il romanzo dell’estate. Come l’arancio amaro, l’esordio boom di Milena Palminteri (Bompiani), è stato presentato a Sciacca, nella città dove il libro è ambientato con una storia intrigante e una lettura molto piacevole con una lingua che accarezza tanto il nostro siciliano. Dialogando con Alida Alessi, l’autrice ha spiegato il perché della sua scelta... Continua a leggere →
Agnese e Paolo Borsellino, la sentenza di una foto
Mi sono imbattuto, scrollando noiosamente su Facebook, in questa foto. È datata 23 dicembre 1968. Non strade sventrate, non brandelli di corpi senza vita per ricordare un grande magistrato, un grande siciliano. Un uomo e una donna si sposano, sognando un’intera esistenza d’amore assieme. Ognuno col proprio lavoro, con le proprie aspirazioni, con le proprie... Continua a leggere →
Minuscolo sud
Una mia amica, scrittrice e insegnante di Lettere, mi ha bacchettato dopo aver letto un passaggio del dattiloscritto di un mio saggio sul regista Pietro Germi in cui ho messo a confronto due periodi storici diversi nella mia terra e poi la situazione negli anni Sessanta in due tanto diverse parti d’Italia. Il passaggio incriminato... Continua a leggere →
Sicilia terra di scrittura
Viviamo in una terra di scrittura. Non puoi non scrivere. E non è un caso che qui siamo nati e si siano ispirati tanti scrittori di livello mondiale e altri scrittori che oggi vengono apprezzati fuori dalla Sicilia sull’intero territorio nazionale. La nostra terra è materia viva da cogliere e plasmare, come l’argilla nel tornio... Continua a leggere →
Il monumento Miraglia
Un monumento a un monumento. Non è un gioco di parole. Oggi è stato inaugurato al cimitero di Sciacca il monumento al sindacalista Accursio Miraglia, ritratto a testa alta nella sua storica cavalcata con migliaia di contadini. A presiedere una cerimonia molto partecipata è stato Nico Miraglia, figlio di Accursio e presidente della fondazione a... Continua a leggere →
Il siciliano non è una lingua
“Il siciliano è un dialetto non una lingua”. Un’affermazione non di una persona qualsiasi ma di una esperta di linguistica e dialettologia, preparatissima, che mi ha tanto colpito perché ho sempre considerato il mio siciliano una lingua a tutti gli effetti (la mia lingua madre) e non un dialetto nel significato negativo che negli anni... Continua a leggere →
Il mezzo cannolo dell’amicizia
Uscire di casa col pensiero, entrare in una pasticceria con lo stesso pensiero, girarsi con gli occhi tutta la vetrina dei dolci, sceglierne uno e uno soltanto:“Quello lì!”Farselo tagliare in due, in parti uguali, gemellari, chiamarti e annunciarti:“Vediamoci”. Ed eccolo, panza e prisenza, con una confezione incartata come un regalo, con il nastrino, col fiocco.“Ma... Continua a leggere →
Il dramma dei migranti siciliani nella salsa di pomodoro
Sapori di Sicilia, unici, necessari, vitali come l’ossigeno. A proposito di emigrazione, noi siciliani siamo drammaticamente esperti. Il viaggio in altre terre, il distacco dalla nostra terra, lo abbiamo nel nostro DNA per l’esperienza dei nostri nonni, dei nostri padri, dei nostri zii, dei nostri cognati, dei nostri figli. O perché ne abbiamo fatto esperienza... Continua a leggere →
La testa mi sveglia di notte in siciliano e io scrivo
Friscu chi trasi di nottii spaddi ti dugnuasciucami li suduradi n’estati di focu.Trasidi la finestra spalancatanta lu munnuscurucomu si fussi ncaniatucomu si si l’avissia scuttari cu miamentri l’autri dorminumbriachi di vitasenza pinzerica tantu chi ci fa?nenti cangiae comu va vamentri la terradi na parti sparadi ncelu palli di ghiacciue sdivaca ventu a timpestaca sradica arberie... Continua a leggere →
La tua terra brilla in lontananza
Ti appartiene e tu appartieni a lei. Ci sei nato. Ci sei cresciuto. Ci vivi. C’è chi tra le sue ultime volontà, lontano dalla propria terra, lascia scritto: quando sarà, portatemi a casa mia, seppellitemi dove sono nato. È la tua terra. E senti che ti manca quando sei costretto a starne lontano. È come... Continua a leggere →