Impiegavo 27 ore per raggiungere Milano. 27 ore in treno dalla stazione di Agrigento. Diretto: Agrigento centrale-Milano centrale. Lo ricordo bene, dopo oltre quarant’anni. Siamo negli anni Ottanta, ma anche oltre ho vissuto quel treno, e non solo per Milano centrale. E non è che avevi il posto assegnato, assicurato, tranquillo. No! Facevi il biglietto... Continua a leggere →
De Cosmi, non è solo la mia scuola elementare
De Cosmi per me è stata sempre la mia scuola elementare del Villaggio Mosè, i cinque anni trascorsi a imparare a leggere e a scrivere e anche a giocare, pure a calcio. Poi ho scoperto che dietro il nome della mia scuola c’era una persona, anzi un personaggio importante. Ho capito che dietro il nome... Continua a leggere →
Il tricolore non è una bandiera qualsiasi
Il tricolore non è una semplice bandiera da sventolare allo stadio solo in caso di vittoria della nazionale di calcio. Dentro il verde, il bianco e il rosso c’è una lunga storia, ora di speranza, ora di dolore, ora di gloria, che ci appartiene come grande comunità, come grande nazione, come grande Patria. Una storia... Continua a leggere →
Acqua, la paura di vivere il già vissuto
I connazionali delle regioni del nord, come gli amici di Bologna, senza i romantici recipienti idrici sui loro spogli tetti e con l’acqua corrente nei loro appartamenti, che ne sanno della festa che si accende in Sicilia quando nel tuo quartiere e nei vicoli dintorno cominciano a suonare come in un’orchestra sinfonica i motori delle... Continua a leggere →
Le fluenti e abbondanti acque di Sicilia
La mia Sicilia ricchissima d’acqua e con terre fecondissime. Ma soprattutto zampillante di tanta tanta acqua. U cori veni! Leggendo in questi giorni alcune pagine di storia dell’isola del sole raccontata da Francesco Renda (Sellerio), mi hanno colpito le parole attribuite a Giuseppe La Farina. Storico e uomo politico, a metà del 1800 Giuseppe La... Continua a leggere →
Il gigante di pietra rialzato nel tempio di Giove
Il telamone rialzato nella foto di Federico Moncada Perché non lo lasciavano in pace, poverino? Perché costringerlo a dormire in verticale e non invece in orizzontale come suo cugino, in copia a pochi passi sdraiato a prendersi la tintarella? Nella foto, che mi ha girato mio fratello Federico Moncada, architetto e pittore, ecco il telamone... Continua a leggere →
Salvatore Cantone, un monumento a Sciacca
Qualcuno lo ha definito eroico! Salvatore Cantone, storico, divulgatore, insegnante di Lettere, scrittore, direttore della rivista Kronion, ha salvato tanti monumenti di Sciacca. È stato un bastione quasi invulnerabile, contro ogni tipo di aggressione alla storia e all’arte e al passato e per questo si è fatto tanti nemici in un’epoca di insensibilità. E solo... Continua a leggere →
Una storia tira fuori l’altra dall’oblio
Accade a ogni presentazione del libro sulla storia di mio padre Gildo Moncada, il partigiano bambino. Appena finisce l’ultimo intervento, l’ultimo canto, l’ultima lettura, ecco avvicinarsi a te tante persone con il loro carico di emozioni che ti avvolgono di umana solidarietà, ma anche di sorprese. Perché mentre ti stringono la mano ti fanno partecipe... Continua a leggere →
Il seguito di una storia mai conclusa
“Ci sarà un seguito?”Finora nessuno mi aveva rivolto questa domanda. E mi ha molto sorpreso. E ancora ci penso.È successo ieri sera a Sciacca, al termine della presentazione del libro sulla storia di mio padre Gildo. Un signore che non conoscevo, dopo avere ascoltato i vari interventi, le canzoni, le letture di alcuni brani, il... Continua a leggere →
Il 25 aprile di mio padre partigiano
La guerra è finita. Parlo della seconda guerra mondiale. Ma sembra non sia così, sembra una guerra infinita. Ho quest’impressione, ho sempre avuto quest’impressione. E l’ho vissuta sempre male, perché la guerra fa male quando la vivi e quando la rivivi o te la fanno rivivere. Ho vissuto la guerra vedendo il corpo di mio... Continua a leggere →