Ad Agrigento, dopo Pasqua e prima del giorno della Liberazione: in mezzo a due feste. Il 23 aprile, sarò nella città dove sono nato, cresciuto; e dove ho tanti affetti.
Presenterò e mi presenteranno il libro Pietro Germi. Gli anni felici in Sicilia pubblicato dalla casa editrice agrigentina VGS-Libri.
L’appuntamento è alle ore 17:30 al Centro culturale Pier Paolo Pasolini (in Via Atenea) che assieme alla Società Dante Alighieri ha promosso l’iniziativa.
Sarà un racconto e un omaggio a più voci, come piace a me, un viaggio dentro il volto più umano (e siciliano) di uno dei grandi del cinema italiano.
Interverranno:
- Maurizio Masone, presidente del Centro Pier Paolo Pasolini;
- Enza Ierna, presidente della Società Dante Alighieri;
- Grazia Pecoraro, direttrice di VGS Libri;
- Antonio Zarcone, musicista e compositore;
- Beniamino Biondi, critico cinematografico e autore della prefazione del libro.

Chi l’avrebbe mai detto che quel bambino dell’elementare De Cosmi, della media Pirandello, del liceo Leonardo si sarebbe messo a scrivere e non più a disegnare? che avrebbe raccontato la sua vita e quella degli altri come quella del regista genovese Pietro Germi, venuto in Sicilia e passato, tra Sciacca e Favara, tra i film In nome della legge e Il cammino della speranza, anche per la città della Valle dei Templi? Sì, proprio così, Pietro Germi è stato anche ad Agrigento.
Raimondo Moncada
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