Vedo gente, tanta gente correre di domenica mattina: adulti, meno adulti, uomini e donne, magri, atletici, qualcuno anche con la pancia.E sudare, sudare, sudare.Non vedo giovani, forse perché dormono dopo aver fatto giorno la notte. Corrono tutti, sudati, arrossati, concentrati, e mi passano accanto veloci, in pantaloncini, in tute attillate, scarpe da ginnastica, magliette bagnate,... Continua a leggere →
I doni della malattia
I “doni” della malattia, perché anche la malattia ti regala qualcosa di positivo. Qualcosina. Sembra assurdo, un controsenso. “Ma sei impazzito? Non sai quello che dici”. Dirà qualcuno. Ne ho parlato con un mio amico. L’ho incontrato alla presentazione di un libro. E vedendomi dopo più di un anno e mezzo mi ha chiesto: “Come... Continua a leggere →
Emilia Romagna, terra ferita che ha preso in carico le mie ferite
Cosa vuole un paziente? Non sentirsi un numero, una statistica, un’incognita, un guadagno, un pacco, un peso, una prescrizione, una prenotazione, un esperimento. Non sentirsi un turista in tour alla ricerca del medico giusto, uno in fila, uno dei tanti malati in sala d’attesa nel caos dell’incertezza perché uno specialista ti dice una cosa un... Continua a leggere →
Ancora non ci credi
Hai a volte l’impressione che non finisca mai. Insegui sempre l’esame, il suo esito, il prossimo controllo; i medici che ti debbono visitare, monitorare, fotografare, vigilare. “Signor Moncada per l’esame C faccia la tal preparazione”. È lo stesso esame che ho fatto prima di imbucarmi nel percorso terapeutico e che gli ha dato un nome... Continua a leggere →
Liolà: “Basta ca c’è lu suli e la saluti”
https://youtu.be/MqH1wLgH6K4 “Basta ca c’è lu suli e la saluti”.È un augurio poetico del Liolà di Luigi Pirandello nelle cui vesti mi sono ritrovato vent’anni fa a Favara in uno spettacolo composito dal titolo “L’agneddu di Giufà”. È stata una performance teatrale e musicale che ha animato vari spazi del Castello Chiaramonte, messa in scena in... Continua a leggere →
I cuochi della salute per i malati oncologici
Docenti e studenti dell’I.I.S.S. Amato Vetrano Quando ti curi contro il cancro perdi il gusto, non per la vita perché quello viene amplificato. Perdi il senso del gusto, quello per i cibi, per l’alimentazione, perché le terapie sono così forti da provocarti dentro come l’effetto di una bomba che distrugge il cattivo e anche il... Continua a leggere →
La luna che si culla
C’è la luna che si culla, c’è la stella che mi brilla, c’è il tramonto che fa fuoco, e c’è il mio specchio, perché non sono io io. Quella che trasmette la foto è solo una mia proiezione che ha impressionato la lastra digitale e tutto il resto si è dipinto come se mi aspettasse,... Continua a leggere →
Il dolore di chi ti sta accanto
Il compito di chi ti sta accanto durante un improvviso, imprevisto e duro percorso medico, non è per niente facile. Ma è fondamentale perché è parte della terapia. Senza parole parla all’essenza del tuo essere, proprio in profondità, dove nasce il sentimento. È la tua costante diagnosi, la tua perenne flebo. Chi ti sta accanto... Continua a leggere →
La forza di un incontro
“Forza! Forza!”Mi ha appena fermato un maestro corallaio di Sciacca e mi ha incoraggiato, mi ha incitato mostrandomi più volte il pollice. Non glielo avevo mai visto fare prima.Mi ha anche chiesto:“Ci possiamo dare del tu?”Perché ci siamo sempre dati del lei.“Certo!”“Ti sto seguendo, e ti sono vicino. Solo chi ci passa capisce cosa si... Continua a leggere →
Avanti tutta
Puoi avere mille motivi per essere contento. Uno in particolare mi ha illuminato la giornata, con una calda luce che si è aggiunta al promettente sole di giornata. Una frenata, un incontro casuale con un’amica. Non ci vedevamo dall’inizio del mio percorso medico, da quella diagnosi-sentenza che in un istante mi ha staccato dalla realtà... Continua a leggere →