La buona notizia è che possiamo arrivare a vivere fino a 150 anni. Come?
Lo ha illustrato magnificamente il dottore Nino Sandullo nel corso della sua conferenza “L’invecchiamento attivo del corpo e della mente” al Circolo di Cultura di Sciacca organizzata da Fidapa.
Una sala gremita in ogni suo spazio, ieri sera di gente attentissima per un’ora, tanti in piedi, a partire dall’introduzione della presidente di Fidapa Rosa Balzano.
Nino Sandullo, apprezzatissimo medico, stupisce di conferenza in conferenza con le sue lezioni di pura scienza abbordabili per chiunque. Anche oggi, le sue parole sono state cibo per tanti cervelli sintonizzati con il suo, attivissimo, vivo, dinamico, curioso, altruista.
Lui è il consiglio vivente per chi vuole invecchiare bene e vivere a lungo e bene, curandosi, facendo prevenzione, camminando, ballando, dipingendo, leggendo, scrivendo, studiando, apprendendo, facendo le parole crociate, non isolandosi, facendo vita sociale, mangiando bene (tante sarde del mare di Sciacca), seguendo sempre i consigli del proprio medico curante e non del dottor Google, viaggiando, donando la propria saggezza agli altri, non sentendosi arrivati, non pensando alla morte, non pensandosi dei rifiuti, mantenendo sempre alta la curiosità, alto anche l’interesse per la propria sessualità, avendo cura del proprio corpo, della propria mente, del proprio spirito, della propria bellezza, della propria dignità, non facendo mancare la propria partecipazione a eventi come quello di oggi pomeriggio.
È quello che ho cominciato a fare io perché non è mai troppo tardi. E penso proprio di superare il limite indicato dall’amico Nino: non 150, ma 151.
Ho davanti a me altri 98 anni di vita da vivere. E li vivrò divertendomi.
Raimondo Moncada
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