“A panza ti facisti?”Una domanda rivolta scherzosamente a un amico con cui parlavo. Spesse volte ci lanciamo in giudizi senza sapere cosa c’è dietro quella che viene di primo impatto vista come sgradevole malformazione, un inestetismo di fronte a un’idea salutista di perfezione: magri al punto giusto, in forma, presentabili. “Anche a me lo dicono,... Continua a leggere →
Ridere in chemioterapia
Si può ridere in chemioterapia, con il male dentro? E che effetto fa? Poco prima di entrare a vedere il film di Checco Zalone, Buen camino, ho incontrato un amico che non vedevo in giro da un po’.Non so se usciva dal cinema. Penso di no. Me ne avrebbe parlato e lo avrei letto nel... Continua a leggere →
Il malato e i suoi bisogni di speranza
Al malato bisogna dare la speranza di guarire. Al malato bisogna accendere una luce, anche piccola, piccolissima, dentro il suo tunnel oscuro, anche senza speranza, in cui la malattia, specialmente quella dal nome fastidioso, impronunciabile, lo ha infilato a forza, terremotandogli la vita. E lo ripeto oggi, nella giornata mondiale del malato. Non sapete come... Continua a leggere →
Lettera contro il cancro
Non posso non pensarci. Oggi ancora di più che è la Giornata mondiale contro di te. Carissimo (per modo di dire),è da più di tre anni che mi tieni sulle spine. Una volta scoperto non ho perso tempo e sono entrato in guerra: all’inizio ti hanno bombardato e poi ti hanno preso e staccato da... Continua a leggere →
Contro il cancro
Notizie lette qua e là mi ricordano che oggi 4 febbraio è il Word Cancer Day, ovvero la Giornata mondiale contro il cancro. Una giornata, dicono, per riflettere per chi ha da riflettere; ma anche per agire, per chi deve agire e non perdere tempo; per prevenire per chi vuole aumentare la propria aspettativa di... Continua a leggere →
Pazienti da luxury hospital
La questione sanità non dovrebbe esistere, come la questione meridionale. Un paziente dovrebbe essere sempre servito e riverito come se fosse in un albergo cinque stelle luxury, almeno il paziente dei sogni, quello del mondo ideale, di una fiaba a lieto fine. Al paziente, specialmente quello oncologico, quello ferito nel corpo e anche nell’anima, basta... Continua a leggere →
Senza più protezione
Chi non è dentro non lo può capire, non lo potrà mai capire. Quando il tuo sistema di protezione è stato violato perdi ogni sicurezza, ogni forza, e ti si amplifica al massimo della potenza la sensibilità. Divieni debole, debolissimo, con la forza solo della consapevolezza che niente è più come prima, che ogni attimo... Continua a leggere →
Un faro nella notte
Buio. Silenzio. Un faro sul tuo corpo ancora ferito. Mille occhi sul tuo volto. Un palcoscenico, un microfono, la musica che non ti fa sentire solo, che ti dà l’intonazione, che ti dà il là, che ti accompagna con il suo sentimento.Ormai ci siamo. Mi sono lasciato coinvolgere da un amico, un giovane autore, un... Continua a leggere →
Il coraggio nella malattia
Bisogna avere anche coraggio nella malattia. Il coraggio di esporsi, di esprimersi, di raccontare, di farsi vedere, senza vergogna.La malattia ti cambia, nel fisico e nella testa. Quando sono sceso a Sciacca da Bologna sono rimasto chiuso per più di una settimana prima di decidermi di varcare la porta di casa, farmi vedere, magro, debilitato,... Continua a leggere →
Gli anniversari non sono tutti uguali
Gli anniversari non sono tutti uguali, anche per l’intensità del ricordo, del suo sentimento, della sua traccia attiva dentro tutto il tuo corpo.Questa mattina un messaggio da una persona fisica: “Oggi un anno dalle tue calze anti trombo”.Ora il ricordo del tuo stesso cellulare che ogni giorno ti ricorda i momenti di “un anno fa”,... Continua a leggere →